Lettere
Commenta

Taglio piante: lettera
aperta ai cittadini "emotivi"

da Maria Vittoria Ceraso - Carlo Malvezzi

Carissimi cittadini,

nell’ultimo Consiglio Comunale, pensando di interpretare correttamente il nostro ruolo di vostri rappresentanti, abbiamo osato portare all’attenzione dell’Amministrazione, tramite un ordine del giorno, le istanze che ci sono state sottoposte da alcuni residenti delle zone nelle quali è avvenuto un significativo taglio di piante valutate, a seguito di uno studio commissionato dalla Giunta, pericolose in quanto instabili.

E ancora una volta, come già avvenuto in altre circostanza, è emersa chiaramente la considerazione che questa Amministrazione ha di voi e di noi consiglieri che vi abbiamo dato voce nella massima Assemblea cittadina. Sappiate che chi si è fatto paladino da sempre della partecipazione, condivisione e trasparenza ha solo deriso e sbeffeggiato con la solita fastidiosa ironia e con sgradevole sarcasmo chi ha posto dubbi o semplicemente chiesto spiegazioni sul suo operato.

Voi cittadini siete stati compatiti da questa maggioranza che vi ha definiti un massa di emotivi, affezionati alle piante davanti a casa e pronti a fare i capricci e a protestare senza nemmeno essere capaci di informarvi sul perchè 133 piante dovevano essere improvvisamente tagliate cambiando volto alle vie di un quartiere da sempre caratterizzato dal verde. Ma come avete potuto non leggere il comunicato del 15 giugno nel quale tramite i quotidiani siete stati avvisati del taglio delle piante? Non può essere colpa dell’Amministrazione se non tenete d’occhio la stampa locale. Inutile che facciate riferimento alle linee guida ministeriali che affermano come “la corretta comunicazione giochi un ruolo fondamentale nella gestione della cosa pubblica e che pertanto deve essere efficace per trasmettere ai cittadini l’importanza di una corretta gestione del verde pubblico”.

Di certo l’Assessore Bona, come da lui specificato, non era tenuto a telefonarvi o citofonare casa per casa. D’altronde per il capo gruppo del PD Poli quest’estate vi siete tutti dilettati a fare gli agronomi improvvisati, e sull’onda delle emozioni avete alimentato polemiche e disinformazione creando un pandemonio quando in realtà tra qualche giorno riavrete tutte le vostre piante laddove sono state tolte. Anzi l’Assessore Bona ha detto che stavolta sarete puntualmente informati e coinvolti sul progetto di ripiantumazione, ma escludendo telefono e citofono aspettatevi un piccione viaggiatore!

E smettetela di cercare il provvedimento amministrativo, per legge una determina pubblicata nel sito del Comune, con la quale è stato disposto e autorizzato il taglio delle piante dando mandato ad Aem perchè, come specificato dall’Assessore Bona, non esiste e quindi se anche aveste voluto, come sarebbe diritto di chiunque, impugnarlo per chiedere un accertamento giudiziario sulla correttezza dell’operazione, non avreste potuto farlo.

E poi perchè tutta questa curiosità di sapere che fine ha fatto il legname dopo l’abbattimento. Se ve lo siete chiesti non è perchè credete giusto che un’Amministrazione debba rendere conto anche di questo aspetto, trattandosi di patrimonio pubblico, ma solo perchè siete in mala fede. Non sospetterete mica che l’Assessore Bona l’abbia bruciata nel camino di casa sua come ha ironizzato sempre qualche esponente della maggioranza? E’ stato venduta naturalmente. A chi, a quanto e in che modo saranno utilizzate le risorse è del tutto superfluo saperlo.

Quindi cari cittadini sudditi, evitate di fare ancora figuracce da incompetenti. Partecipate solo se contatti, rispondete se interpellati, collaborate se sollecitati e tacete in tutti gli altri casi riponendo fiducia nel Sovrano che tutto sa e tutto può.
Cordiali saluti.

© Riproduzione riservata
Commenti