Cronaca
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Ripulite le scritte sul Torrazzo
Mattioli: "Vandali vigliacchi"

Ci hanno pensato i volontari a ripulire le scritte con cui alcuni vandali avevano imbrattato i muri del Torrazzo. A segnalare l’intervento di ripulitura è stato Andrea Mattioli, organizer presso TEDxCremona, sulla sua pagina Facebook.

“Ieri camminavo a fianco del Torrazzo”, scrive Mattioli, “112 metri di mattoni che reggono gran parte della storia cittadina e danno alla nostra piazza una caratteristica unica.

Il Torrazzo non è solo simbolo cristiano ma è monumento parlante; è attrazione simbolica, è altezza senza potere.
Vedo due tute bianche agitate, come quelle anti covid nei reparti sub-intensivi ma con giubbotti anti-freddo, che fregano sul muro come a volergli far male. Vedo una scritta rossa (sul muro) e capisco che non stanno inoculando vaccini o debellando virus ma stanno pulendo l’idiozia, la demenza, lo ‘stupro’ urbano.
Qualcuno aveva scritto sul muro del Torrazzo con bomboletta indelebile rossa.

In quel momento ho pensato al degrado, all’imbecillità, all’arroganza, alla guerra, all’ingiustizia, alla pochezza cosmica; ho provato il desiderio di essere un super eroe con poteri magici, quelli che la notte trovano i malfattori e li abilitano alla società.

Oggi abbiamo mille lavagne per scrivere i nostri sentimenti, le nostre frustrazioni, le nostre rabbie, le nostre gioie ma non tutto il mondo è una lavagna, non tutto è concesso, non tutto te lo puoi prendere gratis senza colpo ferire.

Scrivere sui muri è di per sè un gesto vigliacco, almeno che non sia un gesto artistico/culturale/espressivo autorizzato; segna il fatto e la fuga, la trasgressione immorale a danno della collettività, la violenza allo sguardo di tutti che non ha un collirio per guarirla.
Chiunque tu sia, qualsiasi cosa tu abbia scritto, sobrio/a o ubriaco/a che tu sia stato/a, sappi che ci hai fatto male e, anche senza darti un volto, noi ti mettiamo tra coloro che hanno bisogno di educazione, di motivazione alla vita, di eleganza, di senso civico e forse anche di affetto per il mondo intorno a te.

Dovresti una sera andare in Piazza Duomo, sederti sui gradini del Battistero e guardare la torre muraria e pensare a cose belle; qualora nulla di bello ti venisse alla mente, il consiglio è di fermarti a pensare e trovare qualcuno che ti avvicini alla bellezza, al senso delle cose e a volerti bene.

Il Natale è vicino, ti auguro che il panettone che aprirai esploda non tanto in una sensazione di gusto, ma in una colata di vernice rossa che scriva sul tuo volto per sempre ‘SCUSATE TUTTI’.

Ripensa al tuo gesto e cerca da oggi di insegnare agli altri che hai fatto una gran cazzata; invita tutti a sedersi sui gradini con te a guardare la bellezza della piazza e esprimi i tuoi pensieri a parole o con lettere e vedrai che l’effetto sarà mille volte più potente”.

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