Cronaca
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A Pizzighettone tornano i
"Presepi dietro le Sbarre"

Mercoledì 8 Dicembre sarà inaugurata alle ore 11.30 l’apertura di una originale esposizione di una quarantina di Natività: ‘Presepi dietro le Sbarre’. La mostra, allestita nella location delle antiche prigioni di Pizzighettone (piazza Porta Crema), è
promossa dal Gruppo Volontari Mura che ha voluto anche quest’anno – rispettando le disposizioni dei DPCM – organizzare di nuovo la tradizionale rassegna che permette (come già in passato) di visitare la mostra rispettando tutte le normative anti-Covid.

Infatti la rassegna ha la particolarità di poter essere visitata senza essere accalcati in ambienti chiusi ma semplicemente passeggiando lungo le mura di Porta Crema (la stecca Nord) nelle cui Casematte (venti) sono allestite le varie natività.

Grazie alla disponibilità di un gruppo di suoi volontari, in particolare Franco Matrangolo, Luigi Galluzzi e Sante Borsotti, sono stati esposti uno o più presepi in ognuno dei venti ‘Cameroni’ (Casematte trasformate in durissime galere dagli austriaci e utilizzate fino al 1954 come carcere giudiziario).

Un grande presepe meccanico con un villaggio di montagna con cascata, laghetto, giochi di luci e una decina di personaggi in movimento, realizzato da Carlo Gori, è stato allestito all’interno della ex Cappella del Carcere.

Il pubblico potrà ammirare le opere dietro le sbarre dei robusti cancelli delle Prigioni, camminando lungo i 200 metri del cortile al tempo delle carceri chiamato ‘dell’ora d’aria’. Inoltre come novità di quest’anno sarà possibile ammirare, appese ai finestroni delle celle, una serie di gigantografie che mostrano com’era una volta Pizzighettone. Un momento ‘amarcord’ che sicuramente non mancherà di emozionare e di tornare con la mente alla Pizzighettone del passato.

Inoltre si potranno ammirare due grandi ambientazioni della Natività con personaggi ad altezza naturale, grazie ai manichini donati al Gruppo volontari Mura dai fratelli Ventura dell’Arcoshop. Una rappresentazione del presepe, all’interno della grande casamatta adibita a teatro nel periodo del Reclusorio Militare, con una decina di personaggi ad altezza naturale, preparata dal gruppo dialettale “Chei del Regina Pacis”.

Inoltre, una rappresentazione della vita dei reclusi all’interno del camerone “museo delle prigioni”, dove sono presenti i letti a castello che ospitavano più di venti carcerati. Qui il recluso provava qualcosa, una volta l’anno, che andava oltre le sbarre: era il giorno di Natale, la festa più gradita dai detenuti. In quel giorno la carità dei vivi raggiungeva anche quei “morti” della società e non mancavano la messa cantata, il pranzo di Natale e il presepio.

Un’altra decina di presepi si potranno ammirare nelle vetrine dei negozi del centro storico e quest’anno anche la Fondazione Opera Pia Luigi Mazza ospiterà alcuni presepi. Sarà possibile visitare l’esposizione fino al 9 Gennaio 2022 il sabato e i fesitvi (10.00-12.00 e 15.00-18.30), con le aperture straoriinarie pomeridiane (15.00-18.30) nei giorni 27, 28, 29 e 30 dicembre.

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