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Nuove indennità per i sindaci. A
Cremona assegno quasi raddoppiato

foto Sessa

Restano invariate per ora le indennità di funzione del sindaco e degli assessori del comune di Cremona, nonostante la previsione, in Legge di Bilancio, di un aumento variabile a seconda della classe demografica del Comune e parametrato all’indennità lorda mensile dei presidenti di Regione (13.800 euro).  Per la fascia di popolazione di un capoluogo come Cremona, il sindaco passerebbe dagli attuali 4.734 euro lordi al mese ai 6.950 euro del 2022; a 8.083 euro nel 2023, per arrivare nel 2024, a 9.660 euro, il 70% della citata indennità lorda spettante ai presidenti di Regione.

Il provvedimento è definitivo ma per i primi tre mesi del nuovo anno, il Comune di Cremona con una determina del 28 dicembre del dirigente del settore economico finanziario, ha congelato gli importi in essere, prevedendo il conguaglio in attesa che tutte le tessere vadano al loro posto.

Ogni comune, infatti, potrebbe fin da quest’anno applicare l’incremento massimo (per Cremona 9.660 euro) se il proprio bilancio glielo permettesse ovvero che se ciò non alterasse gli equilibri di bilancio. I fondi messi a disposizione dallo Stato (100 milioni per integrare il Fondo indennità nazionale per quest’anno; 150 milioni l’anno prossimo e 220 per il 2024) non bastano a coprire la maggiore spesa e ogni comune quindi deve fare i conti in casa propria.

Per ora quindi, la previsione di spesa per sindaco e assessori nel primo trimestre 2022 resta  quella degli anni scorsi, 105mila euro: 4.734 per il sindaco e 2.840 per gli assessori, compreso Andrea Virgilio, che fin dall’insediamento aveva rinunciato alla maggiorazione prevista per il vicesindaco.

Ma l’anno nuovo porterà un regalo anche ai consiglieri comunali: come si legge in una nota dell’Anci, “l’aumento delle indennità dei Sindaci ridetermina anche il compenso massimo mensile percepibile dai Consiglieri comunali, che è pari ad un quarto dell’indennità del Sindaco.
La norma non incide direttamente sul valore del gettone di presenza dei Consiglieri comunali ma, indirettamente, agisce sul valore dell’ammontare complessivo percepito (….) Ogni altra interpretazione non terrebbe conto del principio della successione delle leggi nel tempo (…)”.

La legge sull’aumento delle indennità premierà anche gli amministratori dei piccoli comuni, la maggioranza in provincia di Cremona. Questi gli aumenti (rapportati sempre all’indennità dei presidente di regione, 13.800 euro):

  • 45% per i sindaci dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;
  • 35% per i sindaci dei comuni con popolazione da 30.001 a 50.000 abitanti;
  • 30% per i sindaci dei comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti;
  • 29% per i sindaci dei comuni con popolazione da 5.001 a 10.000 abitanti;
  • 22% per i sindaci dei comuni con popolazione da 3.001 a 5.000 abitanti;
  • 16% per i sindaci comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti.

Giuliana Biagi

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