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Regionali 2023, verso un duello
"della Bassa" tra Cottarelli e Guidesi?

L'attuale assessore allo Sviluppo economico potrebbe guidare il centro-destra se Fontana farà un passo indietro. L'economista cremonese è sostenuto da una parte del Pd e dagli "azionisti" di Carlo Calenda

Carlo Cottarelli e Guido Guidesi

Di ufficiale ancora non c’è nulla, ma i vertici dei partiti politici lombardi sono già proiettati sulle elezioni regionali del 2023. Nel corso dei prossimi mesi si faranno i giochi, sia nel centro-destra che nel centro-sinistra.

Nello schieramento che governa oggi la Lombardia ci sono al momento tre ipotesi: Attilio Fontana, Letizia Moratti e Guido Guidesi. L’attuale presidente non ha ancora sciolto la riserva su una sua possibile ricandidatura: “Pensiamo ad uscire dall’emergenza sanitaria – ha detto lo scorso novembre -, poi penserò se ricandidarmi o meno”. Ma potrebbero essere gli stessi partiti del centro-destra a chiedere un cambiamento. In questo caso scatterebbe il duello tra la Lega e Forza Italia per esprimere il candidato presidente: e sui due fronti stanno primeggiando nella giunta attuale Letizia Moratti e l’assessore allo Sviluppo economico Guidesi. Proprio quest’ultimo, lodigiano entrato in giunta in seguito al rimpasto che ha visto l’ingresso anche di Moratti, sarebbe in rampa di lancio, soprattutto se l’ex sindaco di Milano fosse eletta al Quirinale, come proposto dallo stesso Fontana (ma non solo da lui) in caso di naufragio della candidatura di Silvio Berlusconi, o se comunque la Lega insistesse per conservare la guida della prima regione italiana.

Sul fronte opposto, il centro-sinistra ed il Movimento 5 Stelle sarebbero al lavoro per la ricerca di un candidato unitario. Nelle scorse settimane, è circolato a più riprese il nome del cremonese Carlo Cottarelli, un economista apprezzato a livello trasversale, sostenuto in particolare dal Pd milanese e dagli “azionisti” di Carlo Calenda. Sul nome di Cottarelli però il M5S è tiepido e proprio oggi, in un’intervista a Repubblica, il consigliere regionale Dario Violi, delegato per la minoranza nell’elezione del Presidente della Repubblica, è stato chiaro: “Cottarelli è un ottimo tecnico, ma è difficile che riesca a conquistare le sacche di voto che ci servono per vincere nelle province e nelle valli dove sicuramente partiamo in rincorsa; se vogliamo ambire a vincere le elezioni regionali, dobbiamo cercare un profilo che allarghi l’elettorato”. I nomi alternativi circolati finora sono quelli dell’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia e del sindaco di Brescia Emilio Del Bono. Certo, proprio le divisioni dei giorni scorsi nell’elezione dei delegati regionali per partita del Quirinale non sembrano un buon punto di partenza per un tavolo comune tra centro-sinistra e M5S.

Il confronto proseguirà nei prossimi mesi, ma sia Guidesi che Cottarelli hanno in questo momento chance importanti di ottenere la candidatura. Se dovesse avvenire, andrebbe in scena un inedito duello “della Bassa” che coinvolgerebbe direttamente il nostro territorio e che, comunque vada a finire, potrebbe cambiare gli equilibri territoriali della futura giunta regionale.

Guido Lombardi

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