Cronaca
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Criminalità giovanile: coltello alla
gola e minacce. 20enne nei guai

Settimana di controlli della polizia: identificate più di 150 persone e controllati altrettanti veicoli

Percosse e minaccia aggravata. Con queste accuse è finito nei guai un ragazzo di 20 anni di origine nordafricana considerato l’autore di una violenta lite, scoppiata per motivi futili, la sera del 28 febbraio all’esterno di un locale del centro di Cremona. Il 20enne aveva improvvisamente colpito un ragazzo con un pugno al volto e puntato il coltello alla gola di un altro giovane, minacciando di ucciderlo.

Il rapido intervento della Volante ha permesso di individuare alcune delle persone presenti, ma non il responsabile dell’aggressione, che nel frattempo si era dileguato. Ma è stata solo questione di tempo. Il giovane è stato identificato pochi giorni dopo dagli investigatori della Squadra Mobile alla guida del dirigente Marco Masia che, grazie alla conoscenza del territorio ed  analizzando precedenti episodi simili, sono riusciti a chiarire i contorni della vicenda e ad individuare il ragazzo violento, nei cui confronti è scattata una denuncia.

Il 20enne fa parte di un gruppo di ragazzi che da tempo è monitorato dal personale della Questura, in quanto protagonista di alcuni episodi di danneggiamento e aggressioni a danni di coetanei.

Se gli autori di questi reati vengono individuati è anche grazie alla capillare attività di prevenzione e controllo svolta quotidianamente dagli agenti anche con il supporto dei colleghi del Reparto Prevenzione Crimine della Lombardia. Numerosi i posti di controllo dislocati sulle principali arterie stradali di Cremona. In questa ultima settimana, ad esempio, sono state identificate più di 150 persone e controllati altrettanti veicoli.

Particolare attenzione viene costantemente prestata dalla Questura non solo al fenomeno dei reati contro il patrimonio, ma anche a quello della microcriminalità giovanile.

Sara Pizzorni

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