Cronaca
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San Giovanni in Croce, contributo
per bollette a famiglie in difficoltà

Un piccolo aiuto alle famiglie in difficoltà economica. Questo quanto previsto tramite il bando parziale rimborso utenze domestiche del comune di San Giovanni in Croce. Il Comune, nel quadro delle proprie attività istituzionali, ha istituito per l’anno 2022 un fondo riservato al sostegno delle famiglie residenti in difficoltà con il pagamento delle utenze domestiche, in seguito ai forti aumenti registrati nell’ultimo periodo e certificati dall’ARERA. Il bando disciplina i criteri per l’erogazione di contributi a rimborso del pagamento di utenze domestiche a favore di nuclei familiari, residenti nel Comune di San Giovanni in Croce, in possesso di determinati requisiti. Possono presentare richiesta di contributo i cittadini residenti nel Comune di San Giovanni in Croce, con cittadinanza italiana o appartenenza ad uno Stato dell’Unione Europea o appartenenza ad uno Stato esterno all’Unione Europea in possesso di regolare titolo di soggiorno, un ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) o ISEE corrente, in corso di validità, non superiore a € 10.000,00, che abbiano sostenuto nell’anno 2022, fino alla data della pubblicazione del bando, il pagamento di fatture di utenze domestiche (quali forniture di energia elettrica, riscaldamento e acqua) per un importo complessivo superiore a € 500,00. Altro requisito richiesto è essere in regola con il pagamento delle imposte comunali. L’agevolazione si configura come contributo una tantum di 150 €, definito in relazione alla sussistenza dei requisiti. Soddisfatto il primo cittadino Pierguido Asinari: “L’Amministrazione Comunale, attraverso questa misura, vuole essere vicina alle famiglie che si trovano in difficoltà economica in seguito ai forti rincari delle spese per utenze gas e energia elettrica registrati nell’ultimo periodo, e lo fa deliberando un contributo economico loro dedicato. L’attenzione della nostra amministrazione per le fasce più deboli è sempre costante e anche in questa circostanza abbiamo creduto si dovesse intervenire”.

N.C.

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