Cronaca
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25 Aprile, piazza Duomo gremita
per festeggiare la Liberazione

Con la tradizionale messa, celebrata al cimitero alla Cappella dei Caduti, e un lungo e partecipatissimo corteo cittadino, si è svolta questa mattina la celebrazione del 25 aprile, che quest’anno assume un significato ancora più forte a fronte della situazione internazionale. Molti i richiami alla guerra in Ucraina e alla necessità di ritrovare la pace, negli striscioni che hanno sfilato lungo le vie di Cremona, da San Luca fino a piazza del Comune, con una moltitudine di persone, che hanno finito per riempire letteralmente la piazza.

Ad accompagnare la giornata è stato il complesso bandistico “Città di Cremona”, che hanno aperto il corteo con l’Inno d’Italia, ripetuto poi solennemente davanti alla piazza gremita. Ma non è mancata neppure Bella Ciao, diventata oggi più che mai simbolo di tutte le resistenze nelle guerre che si combattono nel mondo.

Tanti i gruppi che hanno preso parte all’evento, a partire dalle sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, che hanno sfilato con i rispettivi segretari, Elena Curci, Dino Perboni e Paolo Soncini, molti rappresentanti del Partito Democratico, e i gruppi partigiani. Presente tutta l’amministrazione comunale al completo, con il sindaco Gianluca Galimberti e tutti gli assessori, ma anche il presidente del Consiglio Comunale Paolo Carletti. In corteo anche Luciano Pizzetti, deputato Pd. A chiudere la fila, i gruppi dell’Arci e dei giovani del Collettivo Il Megafono.

Una volta in piazza, sul palco hanno preso la parola Giovanni Gagliardi, vice presidente della Provincia, due studenti della Consulta, Chiara Massa, e Atik Wail e il Sindaco Gianluca Galimberti, per ricordare con forza l’importanza di una data che oggi più che mai non può essere dimenticata.

Dopo i discorsi celebrativi, come da tradizione, si è svolta la deposizione delle corone alla lapide dei Caduti per la Libertà, alla lapide Medaglia d’oro Corpo Volontari della Libertàe alla lapide dedicata alle donne cremonesi della Resistenza. La cerimonia si è conclusa davanti al quadro con le foto di tutti i caduti della Resistenza Cremonese. Per l’occasione, nel Cortile Federico II sono state esposte le fotografie dei partigiani cremonesi caduti per la libertà.

Infine, prima della tradizionale cerimonia della consegna delle borse di studio della Resistenza, è stata intitolata a Mario Coppetti la Sala dei gruppi consiliari posta al primo piano di Palazzo Comunale.

Laura Bosio

 

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