Cronaca
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Case di riposo, il Covid non è sparito,
chiuso un nucleo a Casalbuttano

Il giardino della rsa di Casalbuttano

Il Covid sta tornando all’interno delle case di riposo, nonostante tutte le precauzioni che le strutture cremonesi stanno adottando dopo lo choc di due anni fa e nonostante le visite dei parenti siano ancora molto controllate.

All’ospedale della Carità di Casalbuttano il 9 maggio è stata riscontrata una positività all’interno del nucleo Rose e per arginare subito la diffusione del virus l’intero nucleo è stato isolato. Le visite in presenza quindi sono sospese e sono state ripristinate le videochiamate.

La situazione dovrebbe risolversi nell’arco di una settimana e il paziente – la cui positività è stata riscontrata dopo un trasferimento in ospedale per una visita – sta bene. Situazione non anomala, quella dei contagi che provengono da pazienti provenienti all’esterno, sia ospedale che altre strutture. “Il punto è che il virus c’è ancora, come sentiamo tutti i giorni – afferma il direttore della Rsa di Casalbuttano, Emilio Tanzi.

“Le visite negli spazi dedicati nei reparti possono essere fatte con le medesime modalità di quelle del salone, ossia 2 persone + 2 persone alla volta, in alternanza nell’arco dei 45 minuti disponibili. Durante la visita prenotata – per chi lo desiderasse e previa comunicazione all’operatore – è possibile usufruire degli spazi del nostro giardino. Grazie all’arrivo della bella stagione, abbiamo già approntato i gazebi e le postazioni all’ombra”

A Cremona Solidale una serie di contagi si erano verificati lo scorso mese di aprile, quando la direzione si era trovata costretta a isolare un nucleo.

“C’è stato un piccolo focolaio un paio di settimane fa in una delle palazzine di Rsa, che ha comportato la chiusura per due settimane di un solo piano”, spiega il direttore generale Alessandra Bruschi.

“La situazione ora è tranquilla, si registra qualche positività con lievi sintomi in struttura e tra qualche operatore. Le visite sono riprese regolarmente da metà aprile, salvo che nel piano in cui si erano verificati i contagi: i parenti possono venire in struttura senza prenotazione, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 15,30 alle 17,30, naturalmente alternando la presenza al letto dei parenti. E per venire incontro alle richieste di visite, tema molto sentito sia dai famigliari che da noi, abbiamo esteso anche al sabato la possibilità di venire in struttura per tutti coloro che non riescono a farlo in settimana. Registriamo un incremento  che ci fa molto piacere: dai 20 – 25 famigliari per rsa a 35 – 40”,

Nessun caso di positività risulta al momento all’Istituto di Sospiro e al Vismara de Petri di San Bassano, dove un segnale forte di ripresa della quasi normalità, arriverà con la festa dell’ospite in programma il 22  maggio, all’aperto. “Qualche caso di positività viene rilevato sporadicamente – afferma il direttore generale del Vismara, Maria Grazia Ventura – ma la situazione sembra sotto controllo”.

“Ormai ci dobbiamo abituare a questa situazione”, afferma Roberto Dusi, segretario della Funizone Pubblica per la Cisl. “Sappiamo che il virus sta ancora circolando ed è possibile che entri anche nelle strutture. Il problema è non far contagiare i lavoratori, perché allora sì che si tornerebbe alla situazione emergenziale già vissuta”. gbiagi

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