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Stop al Governo Draghi?
Cottarelli: "Elezioni in autunno"

“I partiti politici non vanno d’accordo, il governo Draghi ha svolto il suo compito e di questo passo non ha più senso proseguire”: l’economista cremonese Carlo Cottarelli auspica a delle elezioni anticipato per l’autunno, l’unico modo per creare uniformità di idee.

“Se va avanti così, sembra che i partiti non stiano dando a questo governo un sostegno adeguato; invece che puntare a riforme sostanziali, ci sono enormi disaccordi e si va al minimo comune denominatore” commenta l’economista. “Il rischio è quello di perdere tempo: a questo punto tanto vale andare a elezioni ad inizio autunno”. Cosa che fatto tanti Paesi, sottolinea, “come Portogallo e Germania”.

E la legge di Bilancio? “Si farà dopo – commenta ancora Cottarelli -. Un mese di ritardo non è un problema. Gli ultimi sviluppi mi hanno portato a questa conclusione… se le cose cambiano allora potrebbe essere diverso”.

La mancata elezione di Draghi come presidente della repubblica svolge un ruolo chiave, nonostante lo stesso Cottarelli la pensasse in modo diverso in origine. “Chiaro che questo governo inizialmente sarebbe dovuto durare un anno e Draghi doveva andare a fare il Presidente della Repubblica. lo spesso sono stato tra quelli che caldeggiavano perché restasse alla presidenza del Consiglio, a suo tempo. Ma visto come stanno andando le cose, mi chiedo che senso abbia. C’è disaccordo su tutto: sulla guerra, sulle
riforme fiscali, sulla legge di concorrenza… tanto vale andare a elezioni” conclude.

Lorenzo Scaratti

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