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M5S: “II servizi pubblici locali restino della collettività”

da Marco Degli Angeli, M5S

I servizi locali essenziali di pubblica utilità devono restare nella gestione e nella disponibilità della collettività. Come M5s lo abbiamo sempre sostenuto: ora che la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha riconosciuto, attraverso sentenza, questo principio, chiediamo al Consiglio della Lombardia di impegnare il governo regionale a prendere una posizione.

I servizi locali, come possono essere quelli legati alla gestione del trasporto pubblico, l’acqua o dei rifiuti, devono restare nel controllo delle istituzioni e degli enti che rappresentano la collettività o possono essere venduti o svenduti alle società private?

Allo stesso modo, su casi sovrapponibili riguardanti servizi pubblici ceduti senza gara, si è espresso il TAR e l’ANAC con parere negativo in relazione alla operazione straordinaria tra A2A e LGH, che ha coinvolto i comuni di Crema, Cremona, Lodi, Pavia e Rovato.

Quello di a2a/lgh non è però l’unico caso in Lombardia. Molteplici sono infatti le analoghe procedure relative alla cessione di servizi da parte di enti locali a multiutility che, allo stato attuale, potrebbero essere soggette a ricorsi o peggio, soggette a richieste danni, come nel caso di Seregno.

Fino ad oggi il sindaco Galimberti e l’ex sindaco di Crema Stefania Bonaldi hanno fatto spallucce davanti all’interessamento della guardia di finanza e ai pareri dell’ANAC.
In attesa che il sindaco di Cremona, il nuovo sindaco di Crema Fabio Bergamaschi e il suo omologo lodigiano Furegato, assieme ai rispettivi consigli comunali ci facciano finalmente sapere cosa vogliono fare, il potere sostitutivo della Regione consente al governo regionale di attuare le sentenze citate, evitando in questo modo eventuali danni erariali a Regione, anche a fronte di una possibile procedura di infrazione comunitaria.

Il Consiglio regionale, domani 5 luglio, dovrà scegliere se tutelare i cittadini lombardi di fronte al rischio di sanzioni, che finirebbero per ripercuotersi sulle loro tasche, verosimilmente in termini di bollette più salate, oppure se decidere deliberatamente di ignorare le sentenze del Consiglio di Stato e della Corte europea (Mozione 799 – Iniziative in relazione alla più recente giurisprudenza comunitaria e nazionale sui servizi pubblici locali ndr). Chiediamo inoltre l’istituzione del Garante dei servizi locali di interesse economico generale, già previsto dalla legislazione regionale ma mai attuato.

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