Cronaca
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Galimberti sul caro bollette:
"Le nostre azioni per ridurre i costi"

Tra le misure di risparmio previste, anche una rimodulazione dell'illuminazione pubblica. E poi ci sono gli interventi di recupero calore da altre fonti per alimentare il teleriscaldamento.

“In merito al caro bollette degli utenti che usufruiscono del teleriscaldamento e alla crisi energetica che il paese sta attraversando, come già fatto nei miei scorsi, anche nei giorni scorsi il Comune di Cremona ha tenuto contatti con A2A e, già da giorni, è stato calendarizzato un incontro con A2A sul tema teleriscaldamento, che si terrà lunedì 5 settembre”. Lo annuncia il sindaco Gianluca Galimberti,  a cui in questi giorni stanno arrivando decine di segnalazioni di rincari stellari da parte di utenti cremonesi. Eclatanti quelle del teleriscaldamento, la cui fonte di produzione è per circa il 30% il termocombustore di proprietà A2A.

“Con ANCI – continua il sindaco –  il Comune di Cremona ha sostenuto presso il Governo richieste di contributi e aiuti. Riconosciamo quanto già arrivato, tuttavia sono necessari ulteriori stanziamenti a sostegno dei cittadini, delle imprese e dei Comuni stessi per contrastare gli aumenti delle tariffe energetiche. In assenza di questi aiuti cittadini, imprese e anche enti locali andranno in sofferenza e, nel caso di tutti i Comuni italiani, il rischio è di tagli dolorosi dei servizi pubblici a tutto danno dei cittadini. In ogni caso le azioni prospettate dal Governo in sinergia con l’Europa sembrano vadano nella giusta direzione. Ma occorre accelerare.

Nel bilancio del prossimo anno, il Comune si impegna anche a trovare risorse aggiuntive rispetto a quelle già stanziate per un aiuto alle famiglie. Ma teniamo a dire che in questi anni, anche prima della crisi energetica attuale, il Comune di Cremona si è mosso secondo una visione precisa proprio sul tema dell’energia, come più volte riferito e presentato anche pubblicamente. Il progetto Cremona 20/30, che sta proseguendo in questi mesi nella sua fase di preparazione di progetti e interventi, ha proprio come finalità quella di rendere maggiormente autonoma la città anche da un punto di vista energetico.

In particolare il recupero di calore dal depuratore di Cremona ha la finalità di rendere maggiormente autonomo anche il teleriscaldamento, che al momento per il 70% comunque dipende da forniture di gas. Altrettanto il piano sul fotovoltaico, che vede azioni già attivate e che ci vedrà protagonisti anche dei progetti relativi alla comunità energetiche, è nella stessa corretta direzione. Ma non possiamo dimenticare gli investimenti fatti e in atto sull’efficienza energetica di edifici pubblici a partire da quelli dell’ERP. Aggiungiamo che, in questo ambito, gli investimenti anche di privati sono e saranno sempre più indispensabili.

Inoltre già da mesi in Comune si è costituito un gruppo di lavoro finalizzato alla analisi dei contratti di energia e calore in essere e individuare soluzioni anche di risparmio energetico interno implementando buone prassi. E’ in atto uno studio anche di rimodulazione dell’illuminazione pubblica, in sinergia con il gestore e anche con la Prefettura di Cremona. E, in linea con le indicazioni che verranno anche dal Governo, soluzioni di risparmio per scuole ed edifici pubblici a partire da ottobre saranno implementate”.

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