Cronaca
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Patologie respiratorie: la pediatria cremonese
studia rapporto tra Covid e altri virus

Nei giorni scorsi, la Pediatria dell’Asst di Cremona ha partecipato al Congresso Internazionale organizzato dalla European Respiratory Society (Ers) in tema di malattie respiratorie. L’evento si è svolto a Barcellona ed è stata l’occasione per presentare uno studio svolto su base statistica nelle pediatrie degli Ospedali di Cremona e di Oglio Po in tema di medicina respiratoria.

Lo studio condotto dall’équipe di Pediatria dell’Asst Cremona è stato selezionato dalla commissione organizzatrice ed è stato presentato in un corner dedicato durante il congresso. Per la raccolta dei dati è stato preso in considerazione il periodo di tempo compreso fra ottobre 2021 e gennaio del 2022: il mese con il più alto numero di accessi in pronto soccorso è stato novembre 2021 con ben 858 casi. Di questi, i ricoveri in pediatria sono stati 80 (35 per bronchioliti e 1 solo per Covid-19). A gennaio 2022, in piena quarta ondata, gli accessi in pronto soccorso pediatrico sono stati 243, tre volte meno rispetto agli accessi di novembre 2021, e i ricoveri 37 ricoveri. In questo caso il rapporto tra bronchioliti e Covid-19 si è invertito: 1 solo per bronchiolite e 22 per Covid-19.

Come spiega Cavalli (Direttore dell’UO Pediatria dell’ASST di Cremona), “Nel lasso di tempo preso in considerazione dallo studio abbiamo notato che la manifestazione delle malattie nei bambini era radicalmente diversa rispetto al passato. Nel 2020, infatti, non abbiamo avuto casi d’influenza, né parainfluenza o bronchiolite, perché tutto era “sommerso” dalla prepotenza del Coronavirus. Lo scorso autunno, invece, con la diminuzione del contagio pandemico, si è registrato un incremento dei casi di bronchiolite, che sono tornati a calare durante le successive ondate di Covid-19, scomparendo quasi completamente durante il picco dei contagi del gennaio 2022”.

“I dati epidemiologici raccolti nelle pediatrie di Cremona e Oglio Po durante la pandemia da Covid-19 di fatto mostrano che, in concomitanza delle famose “ondate”, il Covid “abbatte” le malattie causate da altri virus – commenta Cavalli -. Allo stesso modo, quando il Coronavirus si abbassa, i virus respiratori “ordinari”, che normalmente colpiscono i bambini nella stagione invernale, ricompaiono nella loro espressione patologica.

Con questo studio abbiamo dato una validazione statistica a ciò che era una percezione diffusa tra i medici e la popolazione generale. La speranza è che il nostro lavoro, insieme a quelli presentati durante il congresso di Barcellona, aiuterà a comprendere meglio questi meccanismi di interscambio dei virus, nonché la relativa diffusione tra i bambini, al fine di trovare efficaci strategie di prevenzione” conclude Cavalli.

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