Cronaca
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Al Manin i commercialisti spiegano
finanza, investimenti e risparmio

Spread, Recovery Plan, Next Generation UE, TTF sono parole, sigle, espressioni, entrate nel linguaggio quotidiano. A spiegarne significato e quanto incidano sulla vita di ogni persona agli studenti della 5C del Liceo Classico Manin è stato Alessandro Zagni, commercialista e partner dello studio “Azzini Zagni Avvocati e Commercialisti” di Cremona, durante l’incontro d’educazione finanziaria svoltosi mercoledì (18 ottobre) e organizzato da “My Mind My Investment – Associazione Nazionale Professionisti esperti nella gestione dell’approccio e del comportamento degli investitori”. L’associazione da quattro anni è attiva nel campo dell’alfabetizzazione finanziaria dei giovani e nella promozione di corretti comportamenti nelle scelte d’investimento e risparmio delle persone. L’appuntamento è stato inserito nel programma nel mese d’educazione finanziaria #Edufin 2022 “Costruisci oggi quello che conta per il tuo futuro””, indetto ogni anno da Miur e Mise.

“Sono temi molto importanti da comprendere per i ragazzi, la conoscenza dei principi della finanza è essenziale per affrontare momenti difficili come quelli che stiamo attraversando – ha spiegato Alessandro Zagni – oltre che per adottare un comportamento razionale rispetto agli investimenti. Purtroppo dati e statistiche rivelano un gap negativo di conoscenze tra i nostri ragazzi e quelli delle altre nazioni UE: le competenze finanziarie dei 15enni in Italia sono al di sotto di quelle dei loro coetanei in molti Paesi OCSE. Siamo al 13esimo posto su 20 nazioni esaminate nel report PISA sull’alfabetizzazione finanziaria tra gli studenti delle scuole secondarie”.

E proprio per fotografare le competenze dei ragazzi sulla finanza, in apertura dell’incontro è stato somministrato agli studenti un questionario. Tredici domande chiuse, curate dal presidente del comitato scientifico di “My Mind My Investment”, Enrico Maria Cervellati, professore di economia della Link University di Roma.

Tra le risposte emerge un interesse relativo dei 20 ragazzi, che hanno risposto al questionario, sul tema della finanza. In 7 dicono d’informarsi sull’argomento almeno una volta la settimana, in 6 una volta al mese, in 6 meno spesso di una volta al mese e solo uno lo fa ogni giorno. Anche alla domanda su chi siano i cittadini maggiormente risparmiatori tra tedeschi, inglesi, italiani, solo il 16% identifica correttamente i nostri connazionali. Mentre, sulle differenze tra obbligazioni e azioni (differenza tra titolo di credito o investimento), il 60% degli studenti risponde correttamente, dimostrando di conoscere le loro diverse caratteristiche.

Sul valore complessivo della borsa italiana, 1% rispetto a quella mondiale, la percentuale di chi risponde bene scende al 45% e su cosa sia un fondo d’investimento, solo il 17% l’identifica senza errore quale strumento di gestione collettiva del risparmio. Ci si rialza però sul significato di Spread indicato come differenziale di rendimento tra i Titoli di Stato tedeschi e quelli degli altri stati europei, che si forma autonomamente sul mercato, dal 30% dei ragazzi. La buona notizia, sul fronte della sobrietà, arriva però dall’ultima domanda del questionario: “Se non hai abbastanza denaro per comprare qualcosa che desideri, cosa puoi fare?”.

In 18 risparmiano per acquistarlo, uno non lo compra e basta e solo uno su 20 cerca di ottenere un prestito da un familiare.
“Oggi il ruolo del commercialista è cambiato. Dobbiamo lasciarci alle spalle l’immagine del commercialista come mero custode di gestioni fiscali o contabili. Oggi nel mio studio ci occupiamo anche dell’assistenza agli investitori e risparmiatori. In particolare, per quanto riguarda il sostegno ai loro comportamenti per compiere scelte al riparo da rischi – ha concluso Alessandro Zagni – la nostra associazione vuole allargare la conoscenza dei temi finanziari, anche e soprattutto dei giovani. Non è materia solo di specialisti. I dati raccolti mettono in evidenza un rapporto corretto dei ragazzi con denaro e risparmio, ma evidenziano come noi adulti dobbiamo offrirgli più informazioni e nozioni base, sulla finanza. Per questo desidero ringraziare sinceramente la preside del Manin Maria Grazia Nolli, per sensibilità e disponibilità con cui ha accettato di organizzare l’incontro”.

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