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StradivariFestival: standing
ovation per il gran finale

Gli applausi sono stati fragorosi ieri nell’Auditorium G. Arvedi di Cremona per rendere tributo al formidabile duo composto dalla star internazionale dell’archetto Joshua Bell con Peter Dugan al pianoforte, ideale conclusione a contrasto con il silenzio assoluto che è regnato in sala durante il concerto servito a far risuonare la purezza dello Stradivari “Huberman” 1713 di Bell.

‘Sonata tra Classico e Romantico’ è il titolo scelto per descrivere un programma che ha spaziato da Beethoven e Schumann a Debussy e Béla Bartók, con la ‘Rapsodia n. 1’ eseguita con tecnica ineccepibile e appassionata interpretazione. «Da anni cercavamo di portare Joshua Bell allo “STRADIVARIfestival”» ha spiegato nell’introduzione alla serata il direttore artistico della rassegna Roberto Codazzi ed è risultato evidente il motivo. Incantevoli i bis: lo ‘Scherzo Tarantella’ di Wieniawski intessuto di virtuosismo e lo struggente ‘Notturno opus 9 numero 2’ di Chopin, arrangiato da Bell per l’occasione.

Il concerto di Bell e Dugan ha sancito la conclusione del cartellone ottobrino di “STRADIVARIfestival”, rassegna promossa da Unomedia e Museo del Violino che in realtà prosegue con due eventi: un’appendice con l’artista in residenza Sergej Krylov il 18 novembre e il tradizionale Memorial nell’anniversario della morte di Stradivari con Anna Tifu il 18 dicembre.

Federica Priori

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