Cronaca
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Minore ruba in casa per saldare
debito mai contratto. Due arresti

Estorsione e lesioni aggravate: queste le accuse contestate a due romeni, un 19enne e un 20enne, finiti in arresto da parte del personale della Squadra Mobile della Questura di Cremona. Vittima, un minorenne che sarebbe stato continuamente minacciato dalla coppia la scorsa estate a Sospiro. I due, secondo quanto dichiarato dal minore nella denuncia sporta lo scorso 25 giugno, avrebbero preteso quotidianamente il pagamento di un debito in realtà mai contratto.

Nonostante il ragazzino avesse consegnato tutto il denaro che aveva a disposizione, il debito non si estingueva mai, arrivando a raggiungere la cifra di 500 euro. Pur di farvi fronte, il minorenne si era spinto persino a compiere furti “casalinghi”, sottraendo denaro ai genitori e un anello d’oro alla madre.

In un’occasione, inoltre, davanti all’indisponibilità di ulteriore denaro contante, i due romeni lo avrebbero costretto a salire in macchina con loro, trattenendolo contro la sua volontà per diversi minuti, per poi prenderlo per il collo e colpirlo con ripetuti schiaffi al viso e con calci sulle gambe, provocandogli ferite giudicate guaribili in 4 giorni.

L’indagine degli inquirenti guidati dal dirigente Marco Masia si è sviluppata sia tramite l’ascolto di numerose persone informate sui fatti che con attività tecniche di analisi delle “scie telematiche” degli indagati, oltre che con il costante monitoraggio dei loro profili social.

Nei confronti dei due romeni, entrambi con precedenti penali alle spalle, il gip Elisa Mombelli, su richiesta del pm Chiara Treballi, ha disposto rispettivamente la custodia in carcere e gli arresti domiciliari. Il 19enne, residente a Cremona, era già stato arrestato nel novembre del 2020, quando ancora era minorenne, per una rapina in abitazione. Il 20enne, anche lui residente a cremona, in un primo momento era riuscito a far perdere le sue tracce, tanto che si erano attivati i colloqui internazionali con le forze di polizia europee, cosa che aveva permesso di collocare la sua presenza nell’est Europa.

Tuttavia, il ragazzo, il 20 ottobre scorso, si è spontaneamente presentato in caserma dai carabinieri, che di conseguenza hanno eseguito la misura cautelare, sottoponendolo agli arresti domiciliari nella sua residenza.

Sara Pizzorni

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