Cronaca
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Riscaldamento, dal 3 novembre
è possibile accendere i caloriferi

Dopo diversi rinvii stabiliti dal Comune anche grazie al clima mite che ha contraddistinto l’avvio dell’autunno, dalla giornata di oggi, 3 novembre, è possibile accendere il riscaldamento in case ed edifici pubblici. Vi sono tuttavia delle prescrizioni, legate alla necessità di risparmio energetico. A questo proposito, la temperatura massima consentita è diminuita di un grado: diventa 19° per le case e tutti gli edifici eccetto quelli adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, in cui la temperatura sarà 17°. Le limitazioni non riguarderanno ospedali, case di riposo, scuole materne, asili nido e piscine. Inoltre, i comuni avranno il potere di consentire deroghe se dovessero verificarsi situazioni climatiche severe.

Il Comune di Cremona ha previsto, per il 2022, una spesa di 10,7 milioni di euro, 5,8 milioni in più rispetto al 2021, più del doppio se il trend dei costi continuerà anche negli ultimi tre mesi dell’anno. Al fine di ridurre i costi, è stato consegnato ed illustrato ai dipendenti comunali un apposito decalogo e si stanno monitorando i consumi.

Sono state inoltre definite con le società sportive azioni di risparmio in linea con le indicazioni delle Federazioni: temperature massime nelle palestre scolastiche a 17°C e nelle strutture indipendenti a 16° C; spegnimento alle 21.30 del riscaldamento delle strutture indoor, chiusura anticipata alle 21.30 dei campi da calcio, divieto di utilizzo delle docce per gli sport indoor (escluse le squadre di massima serie). Per gli impianti natatori l’accordo è di abbassare temperature di vasche e spogliatoi.

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