Economia

Fiera zootecnica verso la conclusione,
i numeri della 77esima edizione

Si conclude oggi un’edizione da ricordare, con una crescita del 40%, 400 aziende,  130 allevamenti da 8 Paesi, 10mila euro donati in beneficenza alla Fondazione Centro San Raffaele, Occhi Azzurri Onlus e al Progetto Ottavo Senso, grazie all’asta @CR European Sale at Cremona 2022 anch’essa progettata su presupposti di altissimo livello con il banditore Nici Nosbish e i certificati Torban Melbaum.
“L’Asta Internazionale attrae e coinvolge persone da tutto il mondo- spiega Roberto Biloni, Presidente di CremonaFiere- sia in presenza che in streaming con la possibilità di acquistare lotti in tempo reale da ogni angolo del pianeta. Convivialità e networking si aggiungono al format fieristico in continua evoluzione per rispondere ad esigenze di innovazione e digitalizzazione anche nel nostro comparto. Un valore aggiunto è rappresentato anche dall’attenzione al sociale, infatti il ricavato della vendita di alcuni lotti sarà devoluto in beneficenza, ulteriore elemento di riconoscimento di un settore sempre più vicino al consumatore e alla vita comune”.
Questi i numeri dell’edizione 2022, la numero 77, alla quale si aggiungono oltre 70 appuntamenti tra convegni, seminari, focus scientifici per fare il punto del settore zootecnico nell’unico contesto fieristico internazionale specializzato in Italia sulla zootecnia ad alta redditività. Nell’ambito della rassegna sono state attivate anche delle esperienze di divulgazione didattica dedicate agli studenti, con l’obiettivo di formare con maggiore consapevolezza i consumatori di domani, sensibilizzando i ragazzi ai temi della sostenibilità e del benessere animale e promuovendo la conoscenza sui grandi temi dell’alimentazione, della sicurezza alimentare e della valorizzazione delle produzioni del territorio. Diverse le iniziative dedicate alla formazione, che hanno visto protagonisti giovani e professionisti. Con l’evento “Verso l’agricoltura del futuro” si è concluso il concorso “On the way to Cremona”, l’iniziativa targata CremonaFiere, rivolta agli studenti delle scuole superiori ad indirizzo agrario, un contest che ha visto coinvolti più di 1000 ragazzi provenienti da scuole agrarie di tutta Italia e ha premiato quattro scuole vincitrici: Istituto di Istruzione Superiore “8 Marzo – K. Lorenz” – Mirano – Venezia; – Istituto Tecnico “Enrico Fermi” – Pontedera – Pisa;  Istituto Tecnico Agrario “Giordano dell’amore” Fondazione Minoprio – Vertemate  Con Minoprio – Como;  Istituto Tecnico Agrario “Stanga” – Cremona. Grande emozione per i giovani che hanno ricevuto l’attestato di partecipazione firmato dal Ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.
Ai bambini della scuola primaria è invece stato dedicato un laboratorio dedicato al benessere animale e alla conoscenza del territorio, che ha visto protagoniste due classi della scuola primaria paritaria Canossa di Cremona e che ha coinvolto con varie attività i piccoli partecipanti, premiati con tanto di diploma da “alfiere del benessere animale”. Durante l’evento ampio spazio è stato dato anche alla formazione rivolta ai professionisti sui temi dell’innovazione tecnologica nella zootecnia da latte che ha riscosso un buon successo in termini di partecipazione, favorendo un positivo dibattito tra relatori e docenti.

“Questa manifestazione si rinnova tutti gli anni, trovo tante presenze, tanto entusiasmo, tanti giovani, segno che l’agricoltura è ancora un settore interessante anche per le nuove generazioni- dichiara Guido Guidesi, assessore regione Lombardia allo Sviluppo economico-.  E noi dobbiamo fare lo sforzo di tutelare le nostre tradizioni, cercando di innovare il più possibile, perché dobbiamo anticipare i tempi per continuare a vincere la competizione internazionale”.

Giunta alle 24° edizione il premio, nel contesto della manifestazione,  “Targa Beltrami” che quest’anno ha premiato le imprese e i ricercatori della filiera agroalimentare che si sono distinti per un significativo livello di innovazione nei macchinari, nei metodi di lavoro e nei processi utilizzati. Il premio, promosso dal Comizio Agrario di Cremona – Ente Eredità Girolamo Beltrami e dalla stessa CremonaFiere, intende promuovere la cultura dell’innovazione aumentando la consapevolezza che innovare significa principalmente valorizzare l’efficienza di prodotti e processi e quindi contribuire ad una maggiore sostenibilità delle condizioni ambientali. Per la categoria ‘Allevamento di precisione’ il primo premio è stato vinto dall’azienda Datamars Italia srl, il secondo premio dall’azienda Enneffe Srl Boumatic per l’innovazione, il terzo premio dall’Azienda De Laval S.p.A. Menzione Speciale per il Politecnico di Milano nel settore Innovazione: Thermal and biological modeling of microalgae cultivation on digestate under greenhouse in synergy with a biomethane plant.

La Targa Balestreri (un riconoscimento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani allevatori, da anni una consuetudine per le Fiere Zootecniche Internazionali di CremonaFiere) nell’edizione 2022 – per aver investito nelle innovazioni riguardanti il benessere animale, per aver intrapreso la sfida di portare un cambiamento radicale all’interno dell’organizzazione aziendale-  è stata invece conferita a Giovanni Rivolta , un giovane ragazzo di 35 anni, che da quando ne aveva 22 gestisce insieme alla mamma l’azienda di famiglia sita tra Casalmorano e Soresina, un’azienda principalmente ad indirizzo zootecnico e con 240 ettari di superficie coltivabile. Dopo la realizzazione dell’impianto di biogas costruito nel 2010 e la costruzione di una nuova stalla nel 2016, nel 2019 ha deciso di dare vita, a volte scontrandosi con i suoi collaboratori preoccupati per i tanti cambiamenti che sarebbero avvenuti, ad un maxi investimento incentrato sul benessere animale con lo scopo di dare più spazio, attenzione e comfort ai capi, così che gli stessi abbiano meno stress e che possano esprimersi al meglio dal punto di vista genetico. L’investimento ha portato ad un aumento della capienza animale da 400 a 700 capi e all’aumento della produzione di latte da 45 mila a 80 mila quintali.

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