Cronaca
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Morti sul lavoro 2022: Cremona
tra le peggiori province d'Italia

Dieci le morti bianche registrate in Lombardia solo tra settembre e ottobre 2022, rispetto alle sei dell’ottobre dell’anno scorso. Di queste, una a Bergamo, due a Brescia, una a Como, due a Milano, una a Pavia, una a Varese e due a Cremona, con i decessi di Bendahbi El Mustapha, 50 anni, padre di due bambini, rimasto schiacciato il 19 ottobre tra due lastre di cemento nell’azienda dove lavorava da 4 mesi, la Mg Prefabbricati di via Fornace a Castelverde, e Alberto Pedrazzi, 49 anni, di Soresina, deceduto nella propria azienda di lavorazioni meccaniche di precisione mentre tentava di sbloccare un macchinario rimasto inceppato.

Il drammatico bollettino dei morti sul lavoro dell’Inail relativo ai primi dieci mesi del 2022 chiude con numeri più alti rispetto allo stesso periodo del 2021. In Lombardia, da gennaio 2022, sono 148 i decessi avvenuti sul posto di lavoro rispetto ai 140 dell’anno precedente, di cui più della metà tra Milano e Brescia. 41 sono avvenuti nel tragitto tra casa e lavoro.

La provincia di Brescia è da zona rossa in tema di incidenza di infortuni mortali sugli occupati. 26 i morti tra gennaio e ottobre 2022 su 541.644 occupati. Cremona non è da meno: 8 vittime su 143.314 lavoratori, al 13° posto nazionale con un’incidenza di 55,8 vittime.

In Italia sono 909 i lavoratori che da gennaio a ottobre 2022 hanno perso la vita con una media di 90 vittime al mese. Una media tragica che sottende oltre 21 decessi alla settimana e circa tre infortuni mortali al giorno. Sono 659 gli infortuni mortali verificatisi sul lavoro e 250 in itinere (cresciuti del 24% rispetto allo scorso anno quando era ancora assai diffuso lo smart working).

Nei primi dieci mesi del 2022 il settore costruzioni ha fatto registrare nuovamente il maggior numero di decessi in occasione di lavoro: sono 112. Seguono trasporti e magazzinaggio, con 94, e attività manifatturiere con 74.

Le denunce totali di infortuni sono cresciute del 33% rispetto al 2021, arrivando a quota 595.569. Importante anche la lettura sull’evoluzione delle denunce totali di infortunio per Covid: a fine ottobre 2021 erano 36.821, mentre a fine ottobre 2022 sono diventate 107.602. Praticamente sono triplicate, dimostrando che il virus è divenuto molto meno mortale ma è ancora presente nei luoghi di lavoro.

Sara Pizzorni

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