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Bce, autonomia e mandato: ecco cosa dicono i Trattati

(Adnkronos) – La polemica sulle prerogative, e quindi sull’autonomia della Bce, ricorre. Si accende ogni volta che entrano in conflitto le esigenze dei singoli Stati e quelle previste dal mandato che i Trattati attribuiscono alla Banca centrale europea. Come sta avvenendo in queste ore, rispetto alle critiche sulle decisioni assunte con la leva dei tassi di interesse, sollevate tra gli altri dal ministro della Difesa del governo italiano, Guido Crosetto. Sullo scenario c’è l’eterno dilemma tra la lotta all’inflazione e il sostegno alla crescita. Tra la politica monetaria e quella economica. Sono esigenze diverse, in concorrenza tra loro, che derivano direttamente dalla base giuridica su cui opera l’istuzione che ha sede a Francoforte.  

Il riferimento principale sono gli articoli 3 e 13 del Trattato sull’Unione europea e l’articolo 3 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Cosa prevedono?  

Le responsabilità. Secondo i trattati, fra le principali responsabilità della Bce figura la politica monetaria nella zona euro. Da novembre 2014, il regolamento Ssm, Single Supervisory Mechanism, conferisce alla Bce alcuni compiti di vigilanza sugli enti creditizi. 

L’indipendenza della BCE. E’ sancita dall’articolo 130 TFUE, il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. “Nell’esercizio dei poteri e nell’assolvimento dei compiti e dei doveri loro attribuiti dai trattati e dallo statuto del Sebc, il Sistema europeo di banche centrali, e della Bce, né la Banca centrale europea né una banca centrale nazionale né un membro dei rispettivi organi decisionali possono sollecitare o accettare istruzioni dalle istituzioni, dagli organi o dagli organismi dell’Unione, dai governi degli Stati membri né da qualsiasi altro organismo”. 

Il mandato. L’articolo 127 del Tfue indica l’obiettivo principale del Sebc, il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo tale obiettivo, sostiene le politiche economiche generali nell’Unione. Agisce in conformità del principio di un’economia di mercato aperta e in libera concorrenza. I compiti fondamentali svolti sono definire e attuare la politica monetaria dell’Unione; svolgere le operazioni sui cambi; detenere e gestire le riserve ufficiali in valuta estera degli Stati membri; promuovere il regolare funzionamento dei sistemi di pagamento. 

Poteri e strumenti. La Bce ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro. Stabilisce i regolamenti e prende le decisioni necessarie per assolvere i compiti attribuiti al SEBC in virtù dei trattati e dello statuto della Bce. Inoltre, formula raccomandazioni e pareri. Deve essere consultata in merito a qualsiasi proposta di atto dell’Unione che rientri nelle sue competenze, e dalle autorità nazionali sui progetti di disposizioni legislative che rientrino nelle sue competenze. Può presentare pareri sulle questioni in merito alle quali è consultata. È inoltre consultata in merito alle decisioni che definiscono le posizioni comuni e alle misure che riguardano la rappresentanza unificata della zona euro nelle istituzioni finanziarie internazionali. Lo statuto della Bce elenca i vari strumenti che può utilizzare al fine di adempiere le sue funzioni monetarie. E’ vietato però il finanziamento monetario e sono fissati i limiti per l’uso di strumenti di politica monetaria.  

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