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Clima, Coldiretti: "Senza neve
soffrono anche le campagne"

Soffre il turismo bianco per la scarsità di neve, ma gli effetti di un dicembre avaro di precipitazioni sui rilievi e con temperature sopra la media si fanno sentire anche in pianura: le coltivazioni ingannate da una finta primavera si stanno predisponendo alla ripresa vegetativa, così il rischio è che eventuali ondate repentine di gelo notturno nelle prossime settimane brucino fiori e gemme di piante e alberi con pesanti effetti sui raccolti; oltre a ciò, pioggia e neve servono a ripristinare le scorte idriche nei terreni e la loro assenza impatta sulle campagne, ancor più dopo un 2022 siccitoso come ricorda Paola Bono direttore di Coldiretti Cremona.

In questo inizio d’anno persiste la nebbia nel territorio cremonese e i fenomeni in montagna restano isolati a causa dell’alta pressione, spiega Edoardo Ferrara meteorologo di 3BMeteo. La speranza è che la situazione migliori nelle prossime settimane, ma è difficile fare previsioni a lungo termine.

Servizio di Federica Priori

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