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Primarie Pd, verso slittamento a 26 febbraio

(Adnkronos) – La prossima settimana, il 10 o l’11 gennaio (ancora non c’è la convocazione) si riunirà la Direzione del Pd. La riunione che era già prevista e aveva all’ordine del giorno questioni legate al regolamento congressuale, dovrà anche stabilire la nuova – ulteriore – data per le primarie. In queste ore infatti si è chiuso l’accordo tra i candidati alla segreteria per spostare i gazebo di una settimana e la richiesta dovrebbe essere portata in Direzione per essere approvata. 

Alla questione del rinvio ha aderito anche l’area Bonaccini, la meno entusiasta di slittamenti. Ma a fronte della richiesta dei territori in cui si vota, in particolare Lazio e Lombardia, a non sovrapporre regionali e primarie, si sarebbe arrivati alla decisione condivisa di distanziare un po’ i due appuntamenti. “Assolutamente accettabile”, dicono dalle parti di Bonaccini. Il nodo delle primarie e la concomitanza con le regionali era stato già sollevato nei giorni scorsi con la reazione gelida del fronte che sostiene il presidente dell’Emilia Romagna e il Nazareno che confermava quando deciso: ovvero la data del 19 febbraio. 

Percorso che allo stato per il segretario Enrico Letta non cambia: spetta alla Direzione decidere, dicono dal Nazareno. “Per il segretario Letta la data per le primarie resta quella del 19 febbraio in linea con quanto già deciso. Eventualmente sarà la Direzione della prossima settimana a valutare la richiesta dei candidati, essendo la Direzione stessa delegata dall’Assemblea nazionale a gestire l’ingorgo creato dal voto imminente per il rinnovo della 4 amministrazioni regionali”. 

 

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