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Sinistra e Verdi: "Con Pd e 5Stelle
possibile cambiare la Lombardia"

Ieri lunedì 9 gennaio è stata presentata a Spazio Comune a Cremona la lista di Alleanza Verdi-Sinistra che sarà presente all’interno della coalizione a sostegno di Pierfancesco Majorino alle prossime elezioni regionali. La lista è formata da Roberta Mozzi, dirigente dell’IIS Torriani di Cremona, e Oscar Stefanini di Legambiente AltoCremasco.

Alla conferenza stampa erano presenti la candidata Mozzi (Stefanini assente per improvvisi impegni personali), Paolo Losco (referente provinciale di Sinistra Italiana) e Andrea Ladina (presidente della federazione dei Verdi per la provincia di Cremona). Losco ha sottolineato il traguardo raggiunto dall’Alleanza che è riuscita in pochissimi giorni a raccogliere più di 10000 firme in tutta Lombardia, potendo così presentare le liste in tutte le province. Questo è stato possibile grazie ai volontari e ai tanti sostenitori.

Ha poi sottolineato gli obiettivi principali della lista: giustizia sociale e ambientale. “Questo – ha affermato – è fondamentale soprattutto per la regione Lombardia, segnata da 25 anni di malgoverno del centro-destra. Ora c’è la possibilità di un reale cambiamento, grazie anche al dialogo costante fra l’Alleanza, Pd e il Movimento 5 Stelle. I temi al centro sono per noi quindi l’Ambiente, la Transizione ecologica, lo stop al consumo di suolo”.

Su questi temi si è soffermato a lungo Andrea Ladina, che ha ricordato come la provincia di Cremona sia uno dei territori più inquinati in Europa. La crisi idrica del nostro territorio ha mostrato l’importanza dei fiumi e delle acque, dalle quali dipende fortemente l’agricoltura cremonese. La dirigente Roberta Mozzi ha sottolineato come nella sua storia professionale e di vita ci siano sempre stati lo spirito di servizio e l’impegno civico, così nel mondo della Scuola come nella Politica. Ha ricordato altri temi importanti come la Sanità, gestita in modo fallimentare in questi anni in tutta la regione. Fondamentale è anche il tema dei diritti. Fra questi va ricordato il diritto al lavoro e alla casa. La Lombardia è stata segnata da una politica degli sfratti fallimentare. La povertà sta aumentando, come mostrano le file interminabili alla Caritas.

Altro punto cardine del programma sarà l’attenzione al tema dei trasporti. Bisogna partire innanzitutto da una riforma del sistema ferroviario e dal rivedere la gestione di Trenord. Infine, la Scuola pubblica è in sofferenza. Formazione per tutti vuol dire asili nido presenti sul territorio e gratuiti. Va potenziata e riformata la formazione professionale. Bisogna intervenire anche sugli affitti per gli studenti nelle città universitarie, troppo alti perché si possa dire che l’Università sia per tutti.

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