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Stefano Bonaccini al Monteverdi
"Pd torni ad essere vicino alla gente"

Il presidente della Regione Emilia Romagna e candidato a segretario del Pd Stefano Bonaccini era a Cremona questa sera dove ha partecipato ad un incontro al teatro Monteverdi. Un incontro pubblico con i componenti della nutrita squadra cremonese che lo sostiene guidata dai coordinatori provinciali Santo Canale e Fabio Bergamaschi, ma soprattutto un incontro con la città ed il territorio. Sul palco accanto a lui il sindaco Gianluca Galimberti e  l’assessore Maura Ruggeri.

Bonaccini ha sottolineato la vocazione maggioritaria del Pd, perno di un centro-sinistra che deve cercare alleanze e non ha nascosto di vedere il pericolo irrilevanza per un partito che quasi tutti i sondaggi danno in caduta. “Ma può essere che si torni a risalire presto – ha aggiunto – siamo un partito ritenuto di persone perbene, non estremisti e siamo pronti a coalizzarci. Oggi  è normale cambiare voto molto spesso, questo è un problema su cui si riflette poco”.

“Torneremo al Governo solo se vinceremo il voto”, ha detto ancora. “Il vero problema è l’identità, ma prima voglio un Pd più popolare che torni dov’è la gente. Bisogna incontrare gli amministratori locali, ci vuole una classe dirigente che sappia entrare in un bar, ascoltare e dare risposte. Bisogna parlare con tutti, noi non siamo moralmente superiori a nessuno”.
Il governatore ha aggiunto che se diventerà segretario, “attingerò dai rappresentanti locali. Basta partito romanocentrico. Apriremo sedi a Milano e Napoli. Se invece non vincerò, darò una mano agli altri”. Bonaccini ha poi detto di considerare “assurdo” il fatto che “nessuno dei dirigenti nazionali si sia candidato alle politiche nell’uninominale”.
Se sarà segretario, Bonaccini ha detto che chiederà un incontro con la premier Giorgia Meloni, che considera non una nemica, ma una avversaria. “Basta teatrini con insulti tra politici. La rispettiamo e pretendiamo rispetto. Di fronte a cose utili per il paese siamo pronti a collaborare. Abbiamo dato subito disponibilità del porto di Ravenna per gli sbarchi. Ho apprezzato che in Europa Meloni abbia chiesto solidarietà per gli sbarchi, ma è curioso che i migranti sbarchino nelle città amministrate dal centrosinistra”
Giovanni Palisto

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