Cronaca
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"Povertà sanitaria", i numeri
della provincia di Cremona

Un ginecologo ogni 6 mila (5.952) ragazze e donne dai 10 anni in su; un cardiologo ogni 6.097 persone con più di 15 anni; un  farmacista ogni 22.244 residenti. Sono i numeri relativi alla nostra provincia elaborati dalla onlus Cittadinanzattiva, che fotografano il “deserto sanitario” in Italia, un’indagine basata sui dati del Ministero della salute  elaborata all’interno del progetto europeo “Action for Health and Equity”. La sorpresa è che da nord a sud sono tante le province italiane che stanno peggio di Cremona per quanto riguarda gli specialisti ospedalieri in queste tre specifiche branche della medicina, considerate come rappresentative della carenza di medici in Italia.

Per quanto riguarda i ginecologi, tuttavia, il dato cremonese seppure migliore di tanti altri, è peggiore della media nazionale, che calcola in 4.132 le potenziali pazienti per ciascun medico di questa specialità. Nelle altre province lombarde spicca il dato di Lodi, che mostra il peggior rapporto tra medici e popolazione: 7528 donne per un solo specialista.

La provincia peggiore in questo ambito è quella di Caltanissetta con oltre 40 mila (40.565) donne che in caso di bisogno avrebbero un solo ginecologo a disposizione.

Tra le dieci province più povere in quanto a rapporto cardiologi – popolazione, figura, a sorpresa, Bolzano, dove  opera un solo specialista ogni 224.700  residenti. Subito dopo c’è Potenza, con uno ogni 105mila. Cremona si colloca persino meglio della media nazionale, e in assoluto è la migliore provincia della Lombardia: con i suoi poco più di 6000 potenziali pazienti per un cardiologo, la situazione è ad anni luce di distanza ad esempio da Como, dove la platea arriva a sfiorare le 20mila persone.

Anche per quanto riguarda i farmacisti ospedalieri nelle strutture cremonesi la situazione è migliore che nella media italiana: 22.244 residenti per uno specialista, contro 26.182.

Mancano però dei dati molto significativi nel report di Cittadinanzattiva, quelli sui medici di medicina generale e sui pediatri di libera scelta in provincia di Cremona, due settori in cui la gravità dell’assenza di specialisti è palpabile soprattutto nei comuni minori.

Medici e infermieri sono merce rara in questo periodo e nonostante l’Italia sia reduce dalla più grave crisi sanitaria dell’ultimo secolo. Il paese sconta il numero chiuso a Medicina, le poche borse di studio per le scuole di specializzazione ed errori strategici nei tagli alla sanità operati negli scorsi anni. gb

 

Rapporto tra cardiologi ospedalieri e popolazione over 15
Cremona: 1 su 6.097 persone
Media Italia: 1 su 6.741 persone

Rapporto tra ginecologi ospedalieri e donne over 10
Cremona: 1 su 5.952 donne
Media Italia: 1 su 4.132 donne

Rapporto tra farmacisti ospedalieri e popolazione provinciale
Cremona: 1 su 22.244 residenti
Media Italia: 1 su 26.182 residenti

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