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Vino nuoce alla salute? Cosa dicono gli esperti

(Adnkronos) – Continua a far discutere la scelta dell’Irlanda di inserire nelle etichette del vino e degli alcolici messaggi di alert sui rischi per la salute, come succede con le sigarette. La polemica si consuma in terra tricolore e la netta presa di posizione dell’immunologa Antonella Viola sugli effetti negativi legati al consumo di alcol tra cui anche la riduzione della dimensione del cervello, divide gli esperti.  

Bassetti 

L’infettivologo Matteo Bassetti risponde alla collega direttamente su Instagram postando un selfie con un calice di rosso in mano: “Antonella Viola ha detto che il vino rimpicciolisce il cervello ed è paragonabile all’amianto per i suoi danni. Si è definita astemia anche se si concede un calice solo nei ristoranti stellati. Ha raggiunto livelli di scienza elevatissimi. Inarrivabili per chi ama il vino. Cin Cin!!”.  

Quindi parlando con l’Adnkronos Salute il direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, invita a riflettere sulla dimensione culturale del vino in Italia. “Credo sia molto difficile affrontare questo argomento in maniera totalmente scientifica. E’ certamente più facile farlo in Irlanda, che non in Italia”, osserva dicendosi dubbioso sull’esito di questo tipo di messaggi nel nostro Paese. “E’ anche una questione culturale. Veniamo da un Paese in cui la cultura del vino è insita nel nostro Dna. Io, personalmente – ammette il medico – una bottiglia di Masseto, di Sassicaia o di Brunello di Montalcino, con la sua bella etichetta con stampato sopra ‘L’alcol nuoce gravemente alla salute’, dico magari anche no. Secondo me anche quelle bottiglie sono opere d’arte, su cui eviterei di fare quelle scritte”.  

Pregliasco
 

Prudente anche il virologo dell’Università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco. “Il vino sicuramente rappresenta un rischio per la salute nel momento in cui lo si consuma in modo non congruo. Ritengo che una demonizzazione totale come sempre non abbia senso. E che, come sempre, sia necessario praticare il buonsenso”, perché “il resveratrolo presente nel vino rosso, ad esempio, ha un’azione positiva e immunostimolante e quindi serve ragionevolezza”, ammonisce Pregliasco commentando all’Adnkronos Salute le parole di Antonella Viola. “Di sicuro, però – sottolinea – è giusto lanciare un messaggio sui superalcolici e su altri prodotti magari destinati ai giovani”, fra i quali non prevale un’attenzione all'”elemento qualità, ma che a volte puntano solo allo ‘sballo'” e in questo senso “è necessario evidenziare i rischi per la salute, il pericolo di incidenti e quant’altro”. Ma alla demonizzazione assoluta il medico dice no. 

Gismondo  

Il vino fa male? “Ogni eccesso è assolutamente criticabile, che si tratti di bevande o di altre sostanze. Mi permetto di dire, però, che dovremmo lasciare questi commenti agli esperti di quel settore”, taglia corto all’Adnkronos Salute Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano.  

 

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