Cultura e spettacoli

La grande musica sacra a Sant’Agata: torna il Canto di Misericordia di Mantovani

L'appuntamento è per domenica 29 marzo: un viaggio musicale tra testi sacri e riflessioni moderne per riflettere sul tema del perdono

Il coro Polifonico Cremonese
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Domenica 29 marzo, alle ore 21, la chiesa cittadina di Sant’Agata ospiterà l’esecuzione di Canto di misericordia, la Cantata sacra composta dal Maestro Federico Mantovani, che verrà eseguita dal Coro Polifonico di Cremona. L’evento, a ingresso libero, rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire un lavoro di straordinaria forza comunicativa, commissionato originariamente nel 2016 dall’allora Vescovo Mons. Dante Lafranconi per il Giubileo straordinario.

Il libretto, curato dallo stesso Mantovani, è un raffinato intreccio di testi che attraversano i secoli: dai Salmi a Sant’Agostino, dalle riflessioni di Madre Teresa di Calcutta e don Primo Mazzolari fino alle voci dei Papi, da San Giovanni Paolo II a Francesco. L’opera si snoda in dieci sezioni che alternano la miseria dell’uomo alla speranza salvifica.

“La mia idea era quella di costruire un cammino dall’abisso della nostra miseria all’abisso dell’amore infinito di Dio” spiega il Maestro Mantovani. “La misericordia si sperimenta spesso sulla soglia della disperazione: solo chi si sente perduto ne avverte davvero il bisogno”. La partitura riveste questi testi con una perizia tecnica che spazia da momenti lenti e contriti a slanci lirici di grande intensità emotiva, utilizzando una versione per organo e strumenti che esalta il dialogo tra il coro e i solisti.

Tra i testi affidati alla voce recitante compare anche una riflessione di mons. Gian Carlo Perego sul dramma dei migranti e delle morti in mare, a testimoniare come la musica sacra possa intercettare le domande di senso della contemporaneità. “La nuova musica sacra può essere un terreno fertile per un fare artistico che sia anche impegno e una forma di evangelizzazione aperta a credenti e non” aggiunge il compositore.

Canto di misericordia si inserisce nel solco dei grandi affreschi sacri realizzati da Mantovani negli ultimi anni, confermando la sua vocazione per il racconto in musica dei grandi temi della fede e dell’umanità.

A dare voce alla Cantata sarà il Coro Polifonico Cremonese APS, principale interprete dei lavori di Mantovani, affiancato da un cast di solisti di rilievo: Federica Zanello (soprano), Nadya Petrenko (mezzosoprano), Cosimo Vassallo (tenore) e Valentino Salvini (baritono). La voce recitante sarà quella di Alberto Branca.

L’ensemble strumentale vedrà all’organo Alessandro Manara, al flauto Marco Rozzi, all’oboe Silvano Gregori, alla tromba Giuseppe Riccucci e ai timpani Andrea Norelli, tutti sotto la direzione dello stesso Federico Mantovani. L’evento è presentato con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e il sostegno della Fondazione Arvedi Buschini.

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