Pasqua in musica: l'ultimo lavoro di Mozart e la preghiera di Pärt a STRADIVARIfestival
Il 31 marzo, il Teatro delle Voci e il Meta4 Quartet presentano il Requiem di Mozart e Da pacem Domine di Pärt, un evento da non perdere all'Auditorium Arvedi
Un modo per riflettere, attraverso la musica e nella Settimana di Pasqua, il mistero della morte con uno dei massimi capolavori di Mozart, il celeberrimo Requiem in re minore, proposto nell’originalissima versione per quartetto di voci e quartetto d’archi nell’interpretazione di Teatro delle Voci e Meta4 Quartet.
Lo si potrà ascoltare martedì 31 marzo alle 21 all’Auditorium Arvedi per STRADIVARIfestival, rassegna promossa da Museo del Violino e Unomedia con il sostegno di Fondazione Arvedi Buschini e MdV friends.
A creare un interessante confronto di epoche e di stili, il programma si completa con Da pacem Domine di Arvo Pärt, opera del compositore estone, uno dei più grandi del nostro tempo, che riflette su un tema di stringente attualità. I biglietti sono in vendita al Museo del Violino e online su Vivaticket con prezzi da 25 a 30 euro, a seconda del settore, e con il ridotto per studenti a 12 euro (tel. 0372080809).
LA STORIA DEL REQUIEM
Quando il Conte Franz von Walsegg zu Stuppach, aspirante compositore, decise di celebrare l’anniversario della morte della moglie avvenuta il 14 febbraio 1791, scelse di commissionare a Mozart un Requiem che poi avrebbe voluto far passare per suo.
La proposta economica era buona e il compositore, che in quel periodo aveva bisogno di denaro per finanziare le sue corpose uscite, accettò. Il 1791 fu però per Mozart un anno pieno di impegni a cui far fronte rapidamente. Così il Requiem fu completato fino al secondo brano, in gran parte abbozzato, e poi lasciato molti mesi fra le carte che furono ereditate, dopo la morte del marito nel dicembre del 1791, dalla moglie Constanze.
Fra quelle carte furono rinvenute prove che il compositore conoscesse il committente. È probabile che Mozart non avesse detto nulla alla moglie di quella strana commissione. Era bene, infatti, che a Vienna non se ne avesse sentore; ma che non lo sapesse lui, il cui segreto era stato comprato, e che gli venisse commissionata un’opera da un uomo misterioso, è francamente improbabile. Tornando al Requiem, il motivo di tanta trascuratezza nel terminarlo è da additare dunque ai pressanti impegni, ma non è da tralasciare il fastidio che Mozart, uomo giustamente orgoglioso e con grande senso della dignità personale, provasse per il gesto di Walsegg e per il Requiem stesso. Eppure quest’opera, anche grazie all’ottimo lavoro di propaganda di Constanze, è diventata uno dei maggiori veicoli della fama di Mozart subito dopo la sua morte.
L’opera fu completata da Franz Xaver Süssmayr, allievo del compositore e amico di famiglia, con l’aiuto di altri e su commissione di Constanze, che consegnò all’incaricato del conte, circa due mesi dopo la morte del marito, la partitura, spacciandola per autentica.
IL DA PACEM DOMINE
Arvo Pärt ha scritto la preghiera di pace Da pacem Domine per adempiere a un incarico di Jordi Savall. Cominciò a porre questa antifona gregoriana del IX secolo due giorni dopo gli attentati di Madrid dell’11 marzo 2004 come suo personale omaggio alle vittime. Da allora Da pacem Domine viene rappresentato ogni anno in Spagna per commemorare le vittime di questo attacco terroristico. Anche durante la composizione originaria di questo pezzo a quattro voci, Pärt ha tenuto conto delle partiture variabili. Di conseguenza, esiste in diverse versioni, non solo per voce ma anche interamente per strumenti.
GLI INTERPRETI
Il Teatro delle Voci è stato fondato nel 1990 da una delle icone della musica antica, Paul Hillier ed è oggi fra gli Ensemble vocali più raffinati in attività. La formazione ha debuttato a Berlino e Londra con opere nuove di Arvo Pärt e John Cage.
Dopo 12 anni di intensa attività svolta nel Nord America e in varie tournée in Europa, Paul Hillier ha deciso di fissare la residenza del gruppo in Europa, e precisamente a Copenaghen.
Nel 2010, in occasione del ventesimo anno di attività, Il Teatro delle Voci ha ricevuto un Grammy Award per la Passione della Piccola Fiammiferaia di David Lang. Attualmente, il focus interpretativo dell’Ensemble è indirizzato sulla nuova musica, alternata spesso con il repertorio antico, e coltivando entrambi gli ambiti storico musicali.
La formazione e il suo direttore hanno realizzato molte collaborazioni con i compositori Arvo Pärt, Steve Reich, Terry Riley, John Cage, Ingram Marshall, John Adams, David Lang, Michael Gordon, Karlheinz Stockhausen, Heiner Goebbels, Kaija Saariaho, Pelle Gudmundsen-Holmgreen, Helena Tulve, Sunleif Rasmussen, Jóhann Jóhannsson e molti altri. Nel 2025 il Teatro delle Voci ha presentato alla Carnagie Hall di New York la Lezione Italiana di Julia Wolfe. Una intensa relazione professionale lega il gruppo vocale al Concerto Copenaghen, al Kronos Quartet, al Meta4 Quartet, alla London Sinfonietta, a Michala Petri, Fretwork, Peter Langars.
Meta4 Quartet, costituito in Finlandia nel 2001, è uno dei quartetti di maggior successo a livello internazionale. I quattro artisti, legati da profonda amicizia, sono uniti anche da una comune apertura, curiosità e versatilità musicali. Il loro modo di interpretare il testo musicale è caratterizzato da una vitalità sbalorditiva (Badische Zeitung), da limpidezza e ricchezza di suono e di colore (Rondò), da un respiro di aria fresca e da un senso dell’humor assai spiccato.