"Guerra tra ex", vince lui: imputato assolto dai maltrattamenti
Durante il procedimento non sono emerse prove a supporto delle dichiarazioni della presunta vittima. Anche l'accusa aveva chiesto l'assoluzione
Si è chiuso con una sentenza di assoluzione il processo contro un napoletano accusato di maltrattamenti nei confronti della ex moglie, anche lei di Napoli, parte civile nel procedimento attraverso l’avvocato Stella Abbamonte. I giudici hanno però accolto la tesi difensiva dell’avvocato Amelia Crispino. Anche il pm Francesco Messina aveva chiesto l’assoluzione.
La coppia si era sposata nel 2008 al sud. All’inizio le cose erano filate lisce, fino a quando i due coniugi si erano trasferiti nel cremonese.
Nel corso del processo, però, non sono emersi riscontri a supporto delle dichiarazioni della donna, che in aula aveva parlato di schiaffi ricevuti ogni volta che si ribellava agli ordini del marito. “Era il 2016″, aveva raccontato. “Un giorno gli ho risposto male, e lui mi ha presa a schiaffi, poi mi ha afferrata per i capelli e trascinata in salotto. Ho chiamato una mia amica e siamo andate in ospedale. Poi ho sporto denuncia, ma lui mi ha fatto sentire in colpa e mi ha convinto a ritirare la querela e a tornare con lui”.
“Io volevo ribellarmi alle sue imposizioni, non ce la facevo più”, aveva riferito la donna. “Mi diceva tante brutte parole, mi insultava, diceva che ero una poco di buono. Mi controllava continuamente il telefono. Mi ha ucciso moralmente e psicologicamente. A volte le parole fanno più male delle mani. Anche la sua famiglia mi teneva costantemente sotto controllo, non potevo uscire da sola e dovevo vestirmi in modo che le mie forme non si notassero”.
Negli anni la donna aveva tentato più volte di allontanarsi dal marito, ma poi tornava sempre da lui. Era stato solo nel 2023 che lo aveva lasciato definitivamente, denunciandolo.
Quando dichiarato, però, non è stato provato. “La mia cliente”, ha commentato l’avvocato di parte civile, “è stata fatta passare come una donna di facili costumi, dedita al gioco e che assillava il marito. Ma è tutto falso“.