Cronaca

Museo del Cambonino, arriva l’erbario Labadini. Mosconi: "Patrimonio per gli studiosi"

Una raccolta di essiccata composta da più di 4.000 fogli con esemplari della flora soprattutto locale, ma anche di altre aree del Nord Italia

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“Una donazione preziosa arricchisce le collezioni del Museo di Storia Naturale“. A confermarlo è Anna Mosconi, conservatrice di storia naturale, che racconta la portata dell’acquisizione. “Si tratta di un erbario, l’erbario Labadini“, spiega Mosconi. “Una raccolta di essiccata composta da più di 4.000 fogli con esemplari della flora soprattutto locale, cremonese, ma anche di altre aree del Nord Italia”.

La conservatrice sottolinea il valore dell’arrivo: “È una donazione molto importante, non solo per la ricchezza degli esemplari, ma anche per l’ottimo stato di conservazione e per la documentazione fotografica che l’accompagna. Siamo molto grati al signor Labadini”.

Il nuovo erbario va ad aggiungersi a quello Bonari, acquisito dal museo nel 2017, ampliando il patrimonio di essiccata conservato nei depositi: “Diventa una raccolta davvero significativa, soprattutto per gli studiosi della città“, prosegue Mosconi.

E sulla possibilità di consultarlo, la conservatrice è chiara: “Sì, è consultabile, soprattutto da studiosi, perché si tratta di materiali molto delicati. Ma non mancano attività divulgative rivolte a scuole e cittadini”.

Tra queste, un appuntamento in programma: il 16 maggio il museo organizza un incontro dedicato alle famiglie, soprattutto agli adulti, sulla preparazione degli erbari in ambito domestico e amatoriale.

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