Economia

Verso la ZIS agroalimentare, Mariani: "Oggi un segnale politico forte"

Gli interventi dei presidenti delle quattro province lombarde coinvolte nell'attivazione della Zona di innovazione e sviluppo. Obiettivo: creare nella Lombardia Orientale un sistema integrato di innovazione agroalimentare, con rilievo anche internazionale

La platea di sala Maffei della Camera di Commercio nell'incontro sulla ZIS (foto Gianpaolo Guarneri)
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«La ZIS rappresenta un passaggio strategico per il futuro della nostra economia territoriale», ha dichiarato il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani questa mattina all’interno del primo incontro istituzionale dedicato all’avvio del percorso per la costituzione di una Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) per la filiera agroalimentare della Lombardia Orientale, ospitato in Camera di Commercio.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del percorso condiviso promosso dalle Province di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova, che, attraverso la lettera d’intenti sottoscritta a Cremona dai Presidenti delle quattro Province il 24 ottobre 2025, hanno espresso la volontà di costruire una candidatura unitaria fondata su una visione di area vasta. I territori coinvolti rappresentano uno dei principali poli agroalimentari del Paese, qui si concentra circa il 70% della produzione agroalimentare lombarda e un export pari a oltre 3,24 miliardi di euro annui, equivalente a circa un terzo
del totale lombardo.

«Solo attraverso una visione condivisa e una collaborazione strutturata tra istituzioni, università e sistema produttivo possiamo affrontare le grandi trasformazioni in atto nell’agroalimentare, dalla sostenibilità alla transizione digitale – ha detto Mariani nel suo intervento – La scelta delle quattro Province di lavorare insieme è un segnale politico forte e un’opportunità concreta per rafforzare la competitività della
Lombardia orientale. Siamo orgogliosi di ospitare a Cremona, anche geograficamente collocata nel cuore nella Lombardia Orientale, i lavori per la costruzione della ZIS».

«Unire le forze, in un momento di incertezza globale, sociopolitica e, di conseguenza, economica», ha sottolineato il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini, «significa schierarsi a tutela di un comparto che rappresenta una parte fondamentale, non solo per i territori delle Province coinvolte in questo progetto, ma anche dell’intero comparto agroalimentare nazionale». Saperi, esperienze, progetti e unità d’intenti che scandiscono la nascita della ZIS possono diventare solida base per uno sviluppo armonico del comparto, sullo sfondo dell’innovazione e della competitività».

Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il modello organizzativo “Hub & Spoke”, quale architettura di riferimento dell’ecosistema ZIS, che integra il sistema territoriale e quello universitario in una logica coordinata e complementare. In questo quadro, Cremona si configura come hub territoriale, in stretta connessione con i territori di Brescia, Mantova e Lodi come nodi interconnessi.  Un’impostazione che consente di valorizzare le vocazioni produttive locali all’interno di una rete coordinata e coerente.

«La proposta di una ZIS che vede collaborare quattro territori di caratteristiche complementari ed omogenee, protagonisti di eccellenza del comparto agroalimentare lombardo e nazionale, rappresenta una preziosa opportunità per mettere a sistema progettualità e risorse», ha affermato il Presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio. «Ciò consente di mettere a punto strumenti e prassi capaci di consolidare e
sviluppare una già spiccata attitudine all’innovazione, nella formazione degli addetti, nel trasferimento tecnologico alle imprese e nei processi produttivi. Il Lodigiano partecipa perciò a questa iniziativa con profonda convinzione e grande entusiasmo».

L’iniziativa si colloca all’interno di una più ampia strategia regionale che mira a rafforzare la competitività dei territori attraverso la creazione di ecosistemi dell’innovazione capaci di operare su scala internazionale. In questo senso, la ZIS rappresenta non solo un’opportunità di accesso a risorse finanziarie dedicate, ma soprattutto uno strumento per costruire una visione strategica condivisa e sostenibile nel medio-lungo periodo.

«Il percorso condiviso per la candidatura congiunta dei nostri quattro territori alla Zona di Innovazione e Sviluppo dedicata alla filiera agroalimentare della Lombardia sta dando i suoi frutti», ha evidenziato il Presidente della Provincia di Mantova, Carlo Bottani. «La ZIS
agritech sta entrando nella sua fase operativa attraverso l’individuazione degli stakeholders interessati al progetto ed espressione di un territorio i cui confini sono definiti dallo stesso tessuto produttivo e dalla comune vocazione ad uno sviluppo integrato, innovativo e
sostenibile».

L’incontro di oggi ha rappresentato un primo momento di attivazione del percorso, che proseguirà nei prossimi mesi con fasi operative finalizzate alla costruzione del Masterplan della ZIS. Alla costruzione del percorso contribuiscono, in modo integrato, il Politecnico di
Milano – con i poli territoriali di Cremona e Mantova – l’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’Università degli Studi di Brescia e l’Università degli Studi di Milano, che hanno presentato il proprio ruolo nella definizione delle traiettorie scientifiche e tecnologiche della futura ZIS.

L’obiettivo condiviso dalle quattro Province è giungere a una candidatura condivisa e solida, capace di rappresentare non solo un’opportunità per i territori coinvolti, ma una risorsa strategica per l’intero sistema lombardo, rafforzando il ruolo della Lombardia Orientale come piattaforma integrata dell’innovazione agroalimentare.

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