Destinare i proventi della vendita di Centropadane alla gratuità della Corda Molle
Egregio direttore,
se la vendita di Centropadane andrà in porto, le risorse ottenute dovranno essere utilizzate per ridurre l’ammortamento della Corda Molle e, di conseguenza, abbassare il pedaggio.
Alla Provincia di Brescia è stata presentata un’offerta non vincolante per il 69,19% delle quote, pari a circa 47,6 milioni di euro, dopo il fallimento di due aste dello scorso anno. Anche in caso di incasso inferiore, gli enti locali bresciani e cremonesi potrebbero ottenere circa 40 milioni, divisi in parti uguali.
Per fortuna, per Brescia c’è ancora chi, come la newco Strade Veloci Srl, ha la velleità di realizzare un’autostrada a 24 anni dalla nascita del progetto: un’ipotesi molto improbabile che, se venisse realizzata, rischierebbe comunque di rimanere inevitabilmente vuota, nonostante la medesima sorte sia già toccata alla Brebemi.
Si tratta di risorse importanti rispetto ai circa 200 milioni da ammortizzare entro il 2041: un intervento che consentirebbe di ridurre il pedaggio, aumentare l’utilizzo della bretella (che rischia di rimanere sottoutilizzata) e accelerare il rientro dell’investimento per il nuovo concessionario privato Autovie Padane.
Poiché il valore deriva dai pedaggi raccolti negli ultimi 60 anni sull’A21, queste risorse dovrebbero essere redistribuite a beneficio di tutti gli utenti: una scelta più equa e coerente rispetto alla gratuità “ad territorium” e a tempo determinato.