Emergenze ambientali, 55 interventi di Arpa nel territorio cremonese
Il dato, relativo al 2025, evidenzia un calo delle segnalazioni, mentre spicca una notevole percentuale di sopralluoghi effettuati
Sono state 55 le emergenze ambientali che nel 2025 hanno portato Arpa Lombardia a intervenire in provincia di Cremona. A sottolinearlo è l’agenzia stessa, che in questi giorni ha pubblicato il Rapporto sulle attività relative alle emergenze ambientali di tipo antropico.
A livello generale, si osserva una lieve diminuzione delle attivazioni per metà delle province lombarde, tra cui appunto Cremona, mentre l’altra metà della regione registra un aumento delle attivazioni rispetto al passato, più consistenti per le province di Como e Pavia, più contenute per Milano, Bergamo e Mantova.
Guardando alle attivazioni totali, infatti, erano state più numerose nel 2024 (63) e nel 2023 (70). Il maggior numero di interventi ha riguardato l’inquinamento delle acque (35 segnalazioni). Seguono le molestie olfattive (7 segnalazioni), gli incidenti stradali (6) e gli incendi (4).
Cremona spicca per essere tra le province con più alta percentuale di interventi sul posto da parte di Arpa. Nel 2025 i sopralluoghi effettuati sono stati 37, il (67,3%) del totale delle segnalazioni. Nel 2024 erano stati 44, e altrettanti nel 2023.
A livello regionale, Brescia si conferma la provincia con il maggior numero di attivazioni, con 110 attivazioni e 59 sopralluoghi (53,6%). La provincia di Sondrio presenta la percentuale di sopralluoghi più alta (75%), sebbene
su un numero ridotto di eventi (8 totali). Seguono Cremona e Lecco, dove emerge un’alta frequenza di interventi in campo rispetto alle segnalazioni ricevute.
Province come Bergamo (36,4%), Como (36,1%) e Varese (38,3%) mostrano tassi di sopralluogo inferiori alla media regionale, suggerendo che in questi territori una quota maggiore di eventi venga risolta tramite supporto tecnico da remoto o classificata come urgenza differibile.