La Giunta nega la messa in ricordo di Mussolini e Farinacci
Per il Comune sarebbe apologia del fascismo e in contrasto con le norme vigenti
Niente celebrazioni per Benito Mussolini e Roberto Farinacci. La Giunta comunale di Cremona ha ufficializzato il diniego all’istanza presentata dal “Comitato Onoranze Caduti della RSI”, che intendeva celebrare una messa in onore dei vertici del fascismo il prossimo 2 maggio.
Il provvedimento, portato all’esame della Giunta dall’assessore Paolo Carletti,competente per i Servizi Cimiteriali, si fonda sul rigido rispetto delle leggi dello Stato e dei regolamenti locali. Secondo l’amministrazione, l’evento richiesto da Gian Alberto D’Angelo non è una semplice funzione religiosa, ma una celebrazione incompatibile con il valore sacro del luogo e con i principi democratici.
I punti chiave del “No”, riguardano la Violazione Costituzionale: l’atto richiama la XII disposizione della Costituzione che vieta la riorganizzazione del partito fascista. La Legge Scelba: Il Comune ravvisa il rischio concreto di apologia del fascismo e manifestazioni esteriori antidemocratiche. Ultimo il nuovo regolamento di polizia cimiteriale: viene applicato l’art. 61, che subordina le commemorazioni al rispetto dei valori della Repubblica.
Con questa decisione, l’assessore Paolo Carletti ribadisce una linea di estrema fermezza: gli spazi pubblici della città non possono ospitare eventi che esaltino esponenti e metodi del regime fascista. La palla passa ora ai proponenti, ma per Palazzo Comunale il caso è chiuso.