Politica

Corpi europei di pace, approvato il testo Ceraso, si astiene Fratelli d’Italia

Lo Statuto del Comune verrà inoltre modificato inserendo nell'articolo "Finalità e Principi”, "il ripudio della guerra come strumento di offesa" e riconoscendo la pace come principio a cui ispirare la propria attività e diritto fondamentale degli individui e dei popoli"

Maria Vittoria Ceraso
Fill-1

Approvato in Consiglio Comunale l’ordine del giorno che chiede la ratifica, da parte delle istituzioni europee, dei Corpi civili di pace europei  e per sollecitare il Comune a promuovere azioni concrete affinché le organizzazioni della società civile come il Mean (Movimento Europeo di Azione Nonviolenta) possano operare in sicurezza in Ucraina facilitando corridoi umanitari.
Il testo è stato proposto da Maria Vittoria Ceraso (Oggi per Domani) ed era stato illustrato ai capigruppo in Ufficio di Presidenza nelle scorse settimane.

Il Consiglio Comunale ha dato inoltre indirizzo affinché nel testo della proposta di revisione del nuovo Statuto Comunale venga espressamente inserito nell’art. 2 “Finalità e Principi”, che “il Comune di Cremona, in conformità ai principi costituzionali che sanciscono il ripudio della guerra come strumento di offesa e ai principi del diritto internazionale, riconosce la pace come principio a cui ispirare la propria attività e diritto fondamentale degli individui e dei popoli. A tal fine, promuove la cultura della pace, della nonviolenza, della solidarietà e dei diritti umani attraverso iniziative culturali, educative e di cooperazione internazionale”.

Il documento è stato approvato con l’astensione di Fratelli d’Italia. Come ha spiegato il consigliere Luca Fedeli, “non perché sottovalutiamo la tragedia della guerra in Ucraina, né perché non riconosciamo il valore della pace, della solidarietà verso le popolazioni colpite dai conflitti o dell’impegno di chi opera sul terreno con finalità umanitarie.

“Riteniamo tuttavia che il Consiglio Comunale debba concentrarsi prioritariamente sulle competenze che gli sono proprie e sulle responsabilità che derivano dal mandato ricevuto dai cittadini. Gran parte degli impegni contenuti in questo ordine del giorno sono rivolti alle istituzioni europee, al Governo nazionale e ad organismi internazionali, su materie di politica estera, difesa e sicurezza che non rientrano nelle attribuzioni di un Comune.

“Comprendiamo le intenzioni dei proponenti e condividiamo l’auspicio che ogni conflitto possa trovare una soluzione giusta, stabile e duratura. Allo stesso tempo riteniamo che il ruolo del Comune di Cremona debba essere quello di amministrare bene il territorio, garantire servizi efficienti ai cittadini e promuovere, nelle forme che gli sono proprie, i valori della convivenza civile e del rispetto reciproco.

“Anche per quanto riguarda la proposta di modifica statutaria – ha concluso Fedeli – pur riconoscendo l’alto valore del principio della pace, riteniamo che lo Statuto comunale debba mantenere una natura essenzialmente ordinamentale e funzionale all’azione dell’ente, evitando di trasformarsi in un contenitore di dichiarazioni che rischiano di avere soprattutto un valore simbolico.
Per queste ragioni, nel rispetto delle diverse sensibilità presenti in quest’aula, annunciamo la nostra astensione”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...