Cronaca

Autostrada CR-MN, Confagricoltura Mantova contraria: “Un’opera inutile”

Il presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari punta il dito sullo spreco di 1200 ettari di suolo fertile sufficienti al fabbisogno alimentare di quasi 190.000 persone all'anno

Un estratto del progetto e il presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari

A ventiquattro anni dei primi annunci che la definivano “strategica e improcrastinabile“, la proposta di realizzare l’autostrada a Cremona-Mantova torna al centro del confronto.
La contrapposizione tra Stradivaria – controllata da Centro Padana S.p.A. – e Regione Lombardia per il trasferimento della concessione e l’offerta della newco Strade veloci S.r.l., presieduta da Francesco Bettoni, che potrebbe rappresentare una svolta, hanno spinto Andrea Pagliari ad intervenire.

Presidente di Confagricoltura Mantova dal febbraio scorso, ma con un lungo passato nell’associazione di categoria, Pagliari tuona contro il progetto, i cui costi sarebbero lievitati a 2 miliardi di euro.
“Se ne parla da troppo tempo – dice -. Se infrastrutture proposte da 25 anni non si realizzano, evidentemente non servono“.

I soldi non ci sono e – sempre per il Presidente di categoria – si tratta di un’opera non sostenibile: “Chi le propone sa esattamente che questa sarà un’autostrada che non può autofinanziarsi neanche nei costi di manutenzione“.

Per Pagliari anche il servizio al territorio sarebbe limitato: “L’esigenza di spostare le merci spesso è su tratti brevi e l’autostrada non farebbe servizio al territorio perché nessuno va su un’autostrada per fare 10 chilometri

E poi i 1.200 ettari di terreno fertile da sacrificare, un’area che consentirebbe di produrre 96 mila quintali di grano all’anno, sufficienti per coprire il fabbisogno alimentare annuo di quasi 190 mila persone: “Non dobbiamo pensare solo al discorso dell’infrastruttura fine a se stessa. I 50 metri di larghezza dell’autostrada con asfalto e opere a corredo vanno sommati alle fasce di rispetto, alle modifiche della viabilità secondaria e terziaria, le strade agricole, le strade bianche, tutto il discorso della modifica delle canalizzazioni“.

Pagliari rivolge un appello all’assessore regionale Beduschi, originario proprio di Mantova:Glielo ho accennato. Sono argomenti che sono sul tavolo. La Regione non ha la forza né di cassarli, né di portarli avanti. E allora a un certo punto che si smetta di parlarne“. 

Nonostante tutto, Pagliari è ben consapevole che i colleghi della vicina Cremona non sono sulla stessa linea d’onda.
Non lo sono mai stati se non a fasi alterne. Evidentemente al loro interno si saranno confrontati e avranno visto che la Cremona-Mantova può avere un senso“.

Per Pagliari anche gli indennizzi non sono più un’opportunità: “Venti anni fa si parlava di indennizzi agli agricoltori pari a tre volte il valore agricolo medio rilevato dalle camere di commercio. Ma oggi non è così. Quindi a malapena ci riconoscerebbero, in base alle nuove regole legate agli espropri per opere di pubblica utilità, il valore agricolo. A questo punto non so perché come mondo agricolo dobbiamo essere favorevole a questo progetto. Per me è un’opera superflua parallela alla ferrovia che viene raddoppiata. Piuttosto occorre riqualificare la Statale 10 in modo da favorire lo scorrimento, come fatto per la Paullese“. 

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...