Cremona nel circuito cicloturistico della Food Valley in vetrina sul Times
Per la prima volta un'agenzia internazionale specializzata nel cicloturismo propone l'itinerario Cremona-Bologna con accompagnatori e momenti esperienziali. Coinvolti i cremonesi di Beega
Poco importa se il Torrazzo diventa “Torrazo” nel resoconto pubblicato il 5 Giugno dal londinese “The Times”. Quello che conta è che il monumento simbolo di Cremona sia il punto di partenza dell’itinerario nel cuore della food valley percorso alla fine di aprile da un gruppo di quattro cicloturisti britannici, solo un esempio della sempre più forte attrattiva che esercita questo tipo di vacanza che incrocia mobilità dolce, buon cibo, tradizioni, arte e natura.
L’articolo porta la firma di Sean O’Neill, uno dei quattro amici che si sono affidati ad un’agenzia specializzata, l’inglese Skedaddle, letteralmente “sgattaiolare in sella”, fondata nel 1996, che oggi offre 184 opzioni di vacanza in 34 paesi, da impegnativi viaggi su strada, a percorsi sterrati, dalla mountain bike, a viaggi per famiglie, fino ad escursioni che consentono anche di fare esperienze locali, come quella realizzata appunto nella food valley”.
Partner cremonesi di quest’avventura sono alcuni dei fondatori di Beega, azienda cremonese specializzata nel cicloturismo, che inaugura così una nuova attività accanto a quella già collaudata di assistenza logistica, fornitura delle biciclette, trasporto bagagli ai turisti sulle due ruote.
“Abbiamo voluto testare un nuovo tipo di attività, che la filiale italiana di Skedaddle ha introdotto per i tour auto-guidati, ossia la proposta di momenti esperienziali”, spiega Filippo Bonali che insieme ad Enrico Platè ha partecipato a un corso di formazione specifico per “accompagnatori cicloturistici” a Cagliari, sede italiana dell’agenzia.
Così, la settimana scorsa “Enrico è partito come terzo accompagnatore con 15 turisti tra cui americani e australiani alla volta dell’Emilia. E’ stato il primo tour guidato che l’agenzia ha organizzato sull’itinerario Cremona – Bologna, inserendo esperienze come la visita alla bottega di un liutaio qui a Cremona, il museo del culatello a Polesine, il teatro Verdi a Busseto, la reggia a Colorno”.
Per questo tipo di tour si sono prenotati una trentina di turisti quest’anno, quasi sempre stranieri, perlopiù si tratta di coppie ma non mancano anche gruppi, come le dieci signore che arriveranno a settembre, o come la mamma e il figlio sedicenne americani che si sono rivolti all’agenzia per abbinare alla biciclettata l’esperienza della pesca al siluro nel Po.
Entusiastico il tono usato dall’autore dell’articolo su The Times per descrivere l’esperienza: “A parte la fatica di pedalare per circa 65 chilometri al giorno, il viaggio è stato del tutto semplificato. Veniamo prelevati all’aeroporto e accompagnati al nostro primo hotel nel centro storico di Cremona; la mattina successiva incontriamo Filippo di Skedaddle Italia (attiva dal 2001), che verifica che le biciclette a noleggio siano della misura giusta e ci fornisce caschi, borse laterali, lucchetti e borracce. Lui e il suo team organizzano il trasporto dei bagagli (le nostre valigie ci aspettano in ogni hotel) e ci forniscono consigli sui ristoranti tramite WhatsApp. Tutti gli hotel dispongono di un deposito sicuro per le biciclette. Se uno del gruppo si ammala e non può pedalare quel giorno, lui e la sua bicicletta vengono prelevati e portati alla città successiva. È tutto perfetto”
Per Cremona, una nuova opportunità per farsi conoscere all’estero e attrarre un tipo di turismo in forte crescita.