Sicurezza sul lavoro, il Consiglio Comunale approva mozione
Proposta dal consigliere Dem Marco Galli, affinchè venga tenuto alto il dibattito attraverso momenti di confronto pubblico tra i vari attori: sindacati, ATS Val Padana e Associazioni di Categoria
I preoccupanti dati sugli infortuni sul lavoro che interessano la provincia di Cremona (nel 2025 quelli con esito letale sono passati da 8 a 14 con un incremento del 75%, 11 sul posto di lavoro e 3 in itinere), sono stati alla base della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio lunedi scorso 8 giugno e presentata dal consigliere Dem Marco Galli.
La mozione impegna la Giunta “a tenere alto il dibattito sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro, anche attraverso momenti di confronto pubblico tra i vari attori coinvolgendo non solo le organizzazioni sindacali, ma anche ATS Val Padana e le Associazioni di Categoria affinché si facciano parte attiva nel sensibilizzare i propri associati e nel promuovere protocolli di sicurezza che vadano oltre il minimo di legge; ad attivare, in collaborazione con esperti e l’Ufficio Scolastico, momenti di formazione nelle scuole per promuovere la cultura della sicurezza e del lavoro come valore fondante del vivere civile, anche in un’ottica di corretta gestione dell’alternanza scuola/lavoro; a mantenere alto il livello di attenzione attraverso il continuo sviluppo del Protocollo d’Intesa firmato a gennaio 2025 tra Amministrazione comunale e sindacati per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti e nelle concessioni di lavori, servizi e forniture ad alta intensità di manodopera”.
Nel suo intervento la vicesindaco Francesca Romagnoli ha evidenziato che “gli obiettivi richiamati dalla mozione sono pienamente condivisibili. Allo stesso tempo, è importante riconoscere quanto il
Comune di Cremona stia già facendo attraverso strumenti concreti, protocolli operativi e una collaborazione costante con le organizzazioni sindacali, la Prefettura e tutti i soggetti istituzionali coinvolti.
La sicurezza sul lavoro è un valore che richiede il contributo di tutti, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze”.
“Siamo da tempo impegnati sul fronte della legalità e della tutela dei lavoratori attraverso strumenti concreti. È infatti attivo un protocollo sottoscritto con le organizzazioni sindacali che riguarda gli appalti del
Comune di Cremona. Si tratta di uno strumento articolato, corredato da una specifica checklist e da procedure di verifica finalizzate a garantire il rispetto delle norme contrattuali e delle condizioni di lavoro nelle attività svolte per conto dell’ente.
La validità di questo percorso è stata riconosciuta anche a livello nazionale, il protocollo è stato infatti pubblicato dal Sole 24 Ore in una monografia dedicata alle esperienze più significative sviluppate
dalle amministrazioni pubbliche sui temi della legalità, della trasparenza e della qualità del lavoro negli appalti. Un riconoscimento che ci rende orgogliosi perché conferma la bontà di un metodo fondato sul confronto con le parti sociali e sulla volontà di garantire non soltanto il rispetto formale delle norme, ma anche
condizioni di lavoro dignitose, sicure e pienamente rispettose dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
“A questo si aggiunge il lavoro che stiamo portando avanti per la definizione di un ulteriore protocollo, condiviso con le organizzazioni sindacali e con le direzioni comunali coinvolte, dedicato in modo specifico al monitoraggio e alla promozione della sicurezza nei cantieri.
La sottoscrizione di questo accordo è attualmente sospesa in attesa del rinnovo, da parte della Prefettura, di uno specifico protocollo che coinvolge tutti gli enti e i soggetti pubblici e privati che, a diverso titolo, svolgono attività di vigilanza, controllo e sorveglianza in materia di sicurezza sul lavoro”.
Il Comune non è l’ente competente per i controlli nei cantieri, ha aggunto la vicesindaco. “Le attività ispettive e di vigilanza sono attribuite dalla legge a soggetti specifici, quali ATS, Ispettorato del Lavoro, Guardia di Finanza e gli altri organismi previsti dall’ordinamento.
Questo non significa però che il Comune non abbia un ruolo. Al contrario, possiamo e dobbiamo svolgere una funzione importante di sensibilizzazione, raccordo e collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, favorendo il dialogo con gli enti competenti affinché i controlli siano efficaci e tempestivi”.