L’ex calciatore Matteo Gay nei guai per guida in stato di ebbrezza e lesioni ad agenti
Classe 1975 ed ex volto del calcio professionistico, ha vestito la casacca del Pizzighettone dal 2002 al 2005 e quella del Fanfulla nella stagione 2008/2009
L’ex calciatore e allenatore Matteo Gay, 51 anni, protagonista della promozione in C1 del Pizzighettone nei primi anni Duemila, è stato arrestato domenica scorsa a Livorno, dove risiede, per evasione, guida sotto l’influenza dell’alcol e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Gay si trovava ai domiciliati per altri reati, ma domenica mattina è uscito di casa in auto provocando un incidente stradale. Positivo all’alcol test, ha reagito violentemente contro gli agenti che lo stavano porando a casa.
Nato a Milano il primo gennaio del 1975, ha vestito diverse casacche: Monza fra il ’93 e il ’95 – sia in Serie B, la massima serie dove ha giocato, e l’allora C1 – poi quattro anni a Voghera, in C2, Mantova, Novara, Imperia, Savona, Pizzighettone (un triennio fra la D e la C2), Nuorese (dove viene ricordato ancora con affetto), Varese, Borgosesia e Rivalorese. Poi lo sbarco in Toscana dove ha militato nel Castelfiorentino, squadre dell’Empolese Valdelsa in provincia di Firenze e nel 2009 nel Pisa, con una parentesi al Fanfulla, in provincia di Lodi, sempre nella sua Lombardia, la regione dove è nato. Molti gol e diversi successi nelle serie cadette nel corso della sua carriera, dove è riuscito più volte a imporsi, a dire la sua.
Nel palmares la vittoria dei playoff di C1 nel ’94-’95 col Monza, oltre alle promozioni dalla D alla C2 con Voghera, Savona e Pizzighettone. Con quest’ultima compagine, in provincia di Cremona, anche il ritorno in C1, mentre nel 2005-2006, fra le sue ultime stagioni disputate nel calcio giocato, si registra il salto in C2, dalla Serie D, con il Varese.