Cronaca

Nuovo spazio espositivo e di studio in piazza Lodi, Cremona sempre più capitale liutaria

Elisa Scrollavezza è curatrice del Museo intitolato al padre, Renato, nel Castello della Musica di Noceto, ma ha scelto di realizzare anche a Cremona una sede fisica per ospitare le proprie attività

Andrea Zanré ed Elisa Scrollavezza
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Un nuovo spazio espositivo per la liuteria, intesa non solo come confronto tra costruttori di strumenti ad arco, ma occasione di studio sui segreti delle diverse scuole. A realizzarlo, in piazza Lodi angolo via Amati, i liutai Elisa Scrollavezza e Andrea Zanré  che portano avanti la tradizione avviata da Renato Scrollavezza, affermato liutaio che dopo gli studi alla Scuola internazionale di Cremona, nel 1955 avviò una propria Scuola a Parma.

Dal 2002 l’atelier Scrollavezza & Zanrè si occupa di costruzione di strumenti per una clientela di committenti internazionali e musicisti professionisti. Le attività collaterali comprendono la ricostruzione di strumenti a copia, il commercio, il restauro e l’edizione di pubblicazioni specializzate. Nel corso degli anni Elisa ha tenuto presentazioni e conferenze in prestigiose sedi, fra cui la Galleria Nazionale di Parma, il Museo del Violino di Cremona, a Taiwan, Hong Kong, Tokyo, in Colombia, negli Stati Uniti e in Canada nel corso del meeting biennale dell’Entente Internationale des Luthiers et Archetiers d’Art (EILA), di cui Elisa è entrata a far parte nel 2010, prima donna italiana a far parte di questa prestigiosa organizzazione.

Scrollavezza e Zanrè gestiscono l’affermato studio di liuteria nel centro di Parma ed Elisa è curatrice del Museo Renato Scrollavezza nel Castello della Musica di Noceto, ma ha scelto di realizzare anche a Cremona una sede fisica per ospitare le proprie attività, un luogo di mostre temporanee e di scambio di esperienze con colleghi provenienti da tutto il mondo.

“Cremona è la città più importante per la liuteria, quindi ci piaceva fare uno spazio espositivo nel quale invitare colleghi e musicisti a condividere quello che è lo studio della liuteria tradizionale”, ha spiegato durante l’inaugurazione dell’atelier, nel fine settimana del 13 e 14 giugno, alla presenza di  liutai arrivati da Boston, Parigi e Amsterdam. Argomento di studio per questo primo appuntamento, la Scuola Mantovana.

“Ci sono una ventina di strumenti arrivati grazie a dei colleghi stranieri, qualcuno anche italiano. Abbiamo cercato di raggruppare un folto gruppo di strumenti e con l’occasione abbiamo anche fatto uno studio degli interni con le telecamere per scoprirne i dettagli. La nostra seconda passione è proprio la pubblicazione di libri inerenti alla liuteria e quindi studiare e approfondire gli argomenti della liuteria cremonese, mantovana, in genere quella del nord Italia”. Un segnale ulteriore di Cremona sempre più patria d’elezione per chi vuole esplorare l’universo musicale in tutte le sue dimensioni.

 

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