Cronaca

Litigio fra tre nigeriani degenera in violenza tra via Orti Romani e via Dante

Due episodi a distanza ravvicinata nel tardo pomeriggio di ieri, sedati dall'intervento delle Volanti. Per uno dei protagonisti è stata chiesta la rivalutazione dello status di rifugiato

Una Volante della Polizia in zona via Orti Romani
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E’ finita con la denuncia di un cittadino nigeriano di 31 anni per violazione del Daspo Urbano e di altri due connazionali di 39 e 32 anni, per il reato di lesioni personali aggravate dall’uso delle armi, il litigio scoppiato nel tardo pomeriggio di ieri in due distinti episodi con gli stessi protagonisti, il primo in via degli Orti Romani, vicino al  supermercato e il secondo in via Dante.

Il tutto è cominciato quando gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato hanno appurato che uno dei partecipanti – il nigeriano di 31 anni – aveva ricevuto i provvedimenti dell’Avviso Orale e del Daspo Urbano per quella specifica area cittadina e pertanto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Dalla visione delle immagini di un impianto di videosorveglianza, i poliziotti hanno ricostruito la dinamica dell’episodio, nel quale erano coinvolti altri due connazionali, uno dei quali aveva colpito l’altro con una bottigliata sul capo, dandosi poi alla fuga.

Dopo poco tempo, le Volanti sono state dirottate su un altro litigio, stavolta in via Dante, dove hanno rintracciato uno dei coinvolti, il nigeriano di 39 anni con precedenti per reati contro la persona. Quest’ultimo è stato trasportato in ospedale in codice giallo per ferite da taglio sul braccio giudicate guaribili in 14 giorni.

Grazie ai riscontri emersi dalla visione delle videocamere, gli agenti hanno poi ricostruito che era stato proprio lui a colpire  con la bottiglia  il connazionale in via Orti Romani.

A seguito di approfondimenti investigativi, è stato poi rintracciato un altro nigeriano, il 32enne, pregiudicato per reati contro la persona, anche lui partecipe del litigio in via Dante e trasportato in ospedale per ferite da taglio al volto.

L’analisi trasversale delle immagini dei diversi sistemi di videosorveglianza ha consentito di ricostruire e chiarire le dinamiche degli eventi, sulla base delle quali il 39 enne ed il 32 enne sono stati denunciati per lesioni personali aggravate, essendosi colpiti reciprocamente con la bottiglia. A carico loro è stata anche adottata la misura di prevenzione dell’“Avviso Orale” del Questore.

L’Ufficio Immigrazione, sulla base delle diverse tipologie di permessi di soggiorno di cui sono titolari gli indagati, ha richiesto, per il momento, alla Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di rivalutare, in particolare, lo status del cittadino nigeriano di 32 anni.

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