Cultura e spettacoli

Le nozze di Teti e Peleo, in scena al Ponchielli dopo quasi quattro secoli

Ha debuttato al Ponchielli l’opera Le nozze di Teti e Peleo, che dopo secoli di assenza è tornata sul palcoscenico nella nuova produzione del Monteverdi Festival

Il servizio di Federica Priori
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Il weekend conclusivo del Monteverdi Festival ha celebrato insieme al pubblico il ritorno sul palcoscenico di un’opera che mancava da quasi quattro secoli: Le nozze di Teti e Peleo, titolo del compositore cremasco Francesco Cavalli allievo prediletto del Divin Claudio.

Venerdì sera il teatro Ponchielli ha ospitato il debutto della nuova produzione realizzata appositamente per la rassegna cremonese a 350 anni dalla morte di Cavalli, proposta con l’allestimento firmato dalla regista Petra Deidda insieme alla ricostruzione musicale curata da Antonio Greco Maestro concertatore al cembalo alla direzione di coro e orchestra Cremona Antiqua.

L’estetica scelta per la rappresentazione è “metafisica, surrealista, grottesca e in qualche modo espressionista”, così la definisce Deidda conseguendo l’apprezzamento del pubblico; platea che ha riservato numerosi applausi ai musicisti, che sotto la guida del M° Greco hanno restituito tutta l’intensità della partitura.

Fra gli interpreti anche i giovani vincitori e partecipanti al Concorso Cavalli e Monteverdi Competition 2025, come Valentina Ferrarese nel ruolo di Teti. Domenica alle 16 si replica.

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