Cronaca

Furto di rame al cimitero: asportate coperture di cappelle e pluviali

Ignori si sono introdotti, probabilmente in più nottate, nel cimitero monumentale forzando una delle porte posteriori

Foto Tommaso Spingardi
Fill-1

Colpo grosso al cimitero monumentale di Cremona, dove ignoti, forzando uno degli ingressi, hanno asportato i pluviali e le lastre in rame che coprono i tetti di numerose cappelle gentilizie.

Le cappelle depredate sono quelle poste nella parte posteriore del cimitero, rispetto all’ingresso principale e sono allineate tra via Boschetto, più o meno all’altezza all’ingresso del centro sportivo San Zeno, e via Cipressi.

Ad accorgersi del furto il personale in servizio, che ha immediatamente avvisato i titolari delle concessioni, rimasti evidentemente allibiti. Il Comune ha sporto denuncia contro ignoti, è verosimile che si tratti di una banda specializzata in furti di rame.

I ladri hanno agito presumibilmente in più nottate, asportando decine di metri quadrati di pannelli.

Immediata la reazione di Paolo Italia, referente del Comitato Cremona 31 di Futuro Nazionale Vannacci. “Per anni ci siamo sentiti ripetere che quella dei cremonesi fosse soprattutto una percezione di insicurezza. Eppure oggi scopriamo che c’è chi è riuscito a smontare i tetti e i pluviali di decine di cappelle del cimitero di Cremona, tornando più volte, con calma, nell’arco di diversi giorni. E’ la dimostrazione che mentre si discuteva di percezione, i delinquenti agivano indisturbati.”

“Il punto non è soltanto il furto. Il punto è che, secondo quanto emerso, la razzia non si sarebbe consumata in una notte, ma in momenti diversi. Questo significa che, mentre qualcuno tornava a finire il lavoro, nessuno ha pensato di rafforzare la vigilanza. E’ questo il vero scandalo.”
“Il cimitero è uno dei luoghi più sacri e rispettati per una comunità. Se nemmeno lì si riesce a garantire un minimo controllo, allora è evidente che qualcosa non funziona. E la responsabilità politica è di chi amministra la città.”

Paolo Italia – Futuro Nazionale Vannacci

“La sinistra continua a rifugiarsi dietro alle parole, dietro le analisi, dietro la distinzione tra sicurezza reale e sicurezza percepita. Ma ai cremonesi interessa una cosa sola: poter vivere in una città dove chi delinque non abbia il tempo di tornare una seconda volta, una terza volta, una quarta volta per completare un furto”.

I cittadini non chiedono lezioni sulla percezione dell’insicurezza. Chiedono che i luoghi simbolo della comunità vengano protetti. Chiedono controlli, prevenzione e un’Amministrazione che smetta di inseguire gli eventi quando il danno è ormai fatto.”

“La sicurezza non è una sensazione. E’ sapere che i propri cari possono riposare in pace e che nemmeno un cimitero viene lasciato nelle mani dei delinquenti. Se viene meno anche questo, allora è venuto meno il dovere fondamentale di chi governa la città”, conclude Italia.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...