Crisi idrica, a Isola Pescaroli riecco i trattori: sono il bypass di emergenza
Mediante il sollevamento meccanico dell’acqua attraverso pompe idrovore, questa viene prelevata e immessa nei canali di derivazione, per poi essere distribuita sul territorio tramite una fittissima rete di fossi e canali
Nel pomeriggio di sabato 27 giugno sono stati messi in funzione i sei trattori/pompe posizionati sul mandracchio d’emergenza costruito in tempi record, con lo scopo di riattivare l’impianto di presa irrigua di Isola Pescaroli, al fine di garantire la necessaria irrigazione dei 14.000 ettari serviti da questa fondamentale opera di presa.
Il Consorzio di Bonifica Navarolo si è tempestivamente attivato per fronteggiare la drammatica emergenza idrica dovuta al pesante calo del fiume Po, e in breve tempo, grazie alla competenza e agli sforzi di tutto il personale dipendente, ha predisposto i lavori necessari per garantire la continuità delle filiere agricola, zootecnica ed energetica di una larga parte del comprensorio dell’Oglio Po.
E’ infatti doveroso ricordare che in tutto il nostro territorio non esistono altre fonti di captazione dell’acqua, se non le opere di presa irrigua dai fiumi Po (impianti di Isola Pescaroli e Casalmaggiore) e Oglio (impianto di Santa Maria di Calvatone), grazie alle quali, mediante il sollevamento meccanico dell’acqua attraverso pompe idrovore, questa viene prelevata e immessa nei canali di derivazione, per poi essere distribuita sul territorio tramite una fittissima rete di fossi e canali. Si tratta di un déjà vu: nell’estate 2022 si verificò la medesima situazione di emergenza.




