Economia

Liquigas lancia Twiny 100% BioGpl, la prima bombola a gas rinnovabile

Con la nuova bombola BioGPL, lanciata su l mercato italiano, l'azienda consolida la propria leadership di innovatore del mercato

Il servizio di Simone Bacchetta
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Liquigas, compie un nuovo passo nel favorire la transizione energetica portando per la prima volta sul mercato italiano una bombola alimentata interamente da BioGPL certificato secondo lo standard ISCC Plus (International Sustainability and Carbon Certification).

L’azienda ha presentato, presso il proprio stabilimento di Cremona, Twiny 100% BioGPL: la bombola da 5 kg che rende disponibile anche al consumatore finale “una soluzione con minor impatto ambientale accessibile e immediatamente utilizzabile, a impatto ridotto di CO2 rispetto alle bombole che contengono gpl da fonti fossili” fa sapere l’azienda.

In occasione del lancio, Liquigas ha aperto le porte del sito produttivo per un appuntamento dedicato alla stampa e agli stakeholder, con un tour guidato dello stabilimento e la presentazione del prodotto alla presenza di alcuni membri del leadership team dell’azienda.

Liquigas diventa così “la prima società in Italia a rendere disponibile una bombola di Bio GPL, ovvero prodotto interamente da fonti rinnovabili, ampliando la propria offerta energetica con un prodotto pensato per accompagnare e rendere più sostenibili le esperienze all’aria aperta, dal campeggio ai viaggi in camper o in barca” spiegano ancora i vertici aziendali.

Twiny è “la bombola da 5 kg pensata per l’outdoor, il tempo libero e l’uso domestico, storicamente apprezzata per maneggevolezza e leggerezza. Da oggi tutte le bombole Twiny commercializzate da Liquigas conterranno esclusivamente BioGPL, contrassegnate dal bollino adesivo ISCC che ne comprova la certificazione bio. Si tratta di una conversione integrale del prodotto, a conferma della scelta di Liquigas di proseguire il proprio percorso verso la transizione energetica anche nell’ambito del mercato consumer”.

Il lancio di Twiny 100% BioGPL si inserisce in un percorso più ampio e già avviato e che “posiziona Liquigas come pioniere in Italia della transizione energetica in Italia nell’ambito del bio Gpl”. L’azienda ha già siglato, già oltre un anno fa, un accordo per la fornitura di BioGPL ad Amplia Infrastructures, del Gruppo Autostrade per l’Italia: la prima fornitura di questo tipo per il mercato industriale italiano.

Liquigas sta, inoltre, ampliando in modo progressivo gli investimenti sui biocombustibili – BioGNL, BioGPL – quali leve concrete di decarbonizzazione, in particolare nelle aree non metanizzate del Paese, che oggi rappresentano il 20% del territorio italiano, dove GPL e GNL rappresentano oggi una soluzione energetica sicura e accessibile e più sostenibile rispetto ad altre fonti energetiche quali il BTZ e il Pellet.

“Con il lancio di Twiny 100% BioGPL compiamo un ulteriore passo nel percorso di transizione energetica che Liquigas sta portando avanti con coerenza, investendo in soluzioni rinnovabili già disponibili e concretamente integrabili nelle abitudini di consumo di famiglie e imprese” ha detto Giuseppe Fiorino, CEO di Liquigas. “La transizione energetica richiede, infatti, tecnologie accessibili, affidabili e capaci di generare benefici immediati: per questo continuiamo a rafforzare il nostro impegno sui biocombustibili, valorizzando il ruolo di GPL, GNL e delle loro alternative rinnovabili nel rendere la sostenibilità una scelta possibile anche nelle aree non servite dalla rete del gas metano”.

Con Twiny 100% BioGPL, che sarà disponibile al momento tramite i rivenditori del Centro e del Nord, Liquigas rende quindi tangibile, con un prodotto di utilizzo per il consumo finale, un impegno verso la sostenibilità che l’azienda persegue da tempo anche a livello industriale, confermando la propria volontà di accompagnare l’Italia in un percorso di decarbonizzazione concreto.

IL BIO GPL

Il BioGPL è un biocombustibile prodotto a partire da materie prime di scarto legate all’economia circolare – tra cui oli da cucina esausti, scarti da lavorazione di grassi animali non destinati al consumo alimentare, e distillati di acidi grassi della palma – attraverso un processo di idrogenazione dal quale si ottiene, come co-prodotto, anche il biodiesel HVO impiegato nei trasporti. Dal punto di vista chimico il BioGPL è identico al GPL tradizionale e ciò ne garantisce le medesime prestazioni del prodotto fossile, senza richiedere alcun adeguamento di automezzi, impianti, serbatoi o apparecchi di utilizzo già in uso presso i clienti, con un vantaggio in termini di abbattimento negli investimenti di infrastrutture che altre rinnovabili richiederanno nell’ambito della transizione energetica.

A fronte di prestazioni invariate, l’impiego di BioGPL consente una riduzione delle emissioni di CO2 fino all’80% rispetto al GPL fossile. La sostenibilità e la tracciabilità dell’intera filiera sono garantite dalla certificazione ISCC PLUS, che Liquigas applica attraverso il concetto del Bilancio di Massa: un sistema che consente di ottimizzare la logistica del prodotto senza necessità di segregazione fisica tra GPL fossile e BioGPL, mantenendo comunque un rigoroso equilibrio contabile tra le quantità acquistate e vendute, verificato annualmente tramite audit indipendenti.

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