Politica

Sicurezza, serve collaborazione tra Stato e Comuni in fase di bilanci: intervista a Pizzetti

Secondo il presidente del Consiglio comunale, per affrontare il problema servono nuove risorse e una strategia condivisa tra Governo, enti locali e forze dell'ordine

L'intervento interforze delle scorse ore a Cremona
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La sicurezza continua a essere uno dei temi più discussi a Cremona. Secondo il presidente del Consiglio comunale Luciano Pizzetti servono risposte concrete e una maggiore collaborazione istituzionale, evitando contrapposizioni politiche che rischiano di lasciare irrisolti i problemi.

“Da un lato c’è un Governo di centrodestra che ha dichiarato in ogni luogo e in ogni dove che avrebbe risolto il tema implementando le forze di sicurezza presenti sul territorio e questo non è avvenuto. Dall’altro un centrosinistra che ha fatto fatica a comprendere la serietà della situazione.”

Per il presidente Pizzetti il fenomeno non può essere ridotto a una semplice questione di ordine pubblico. La percezione di insicurezza, spiega, ha ricadute dirette sulla qualità della vita dei cittadini, in particolare delle persone più fragili: “È certamente anche un tema sociale, ma lo è nel momento in cui viene affrontato e percepito dalle persone come una pressione sulle proprie condizioni di vita. È una realtà che non può essere ignorata.”

Secondo il presidente del Consiglio comunale, per affrontare il problema servono nuove risorse e una strategia condivisa tra Governo, enti locali e forze dell’ordine.
Basterebbe collaborare, ad esempio nella stesura del bilancio, per implementare le risorse a disposizione delle forze di sicurezza. C’è una proposta interessante, ad esempio, fatta da Calenda, sull’assunzione di 10.000 militari con l’utilizzo delle risorse europee sui piani di difesa. Come si sa, i Carabinieri sono forza di polizia e forza anche di polizia militare. Ad esempio, questa è una strada che sarebbe interessante vedere percorsa”.

Un’altra strada indicata da Pizzetti è il rafforzamento della Polizia Locale, che potrebbe svolgere alcune attività consentendo alle altre forze di concentrarsi maggiormente sul controllo del territorio.  “Se aumentate nel loro organico, le forze della Polizia Locale possono alleviare le altre forze di sicurezza da compiti specifici e permettere una migliore distribuzione delle risorse.”

Tra le richieste avanzate a livello locale c’è poi quella di un presidio militare nell’area della stazione ferroviaria, proposta sostenuta dal Prefetto e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale. “Abbiamo chiesto un presidio militare nell’ambito della stazione perché questo consentirebbe di liberare le forze di polizia statale da quel compito e impiegarle in altri luoghi della città.”

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