Cronaca

Coltivaitalia, Ventura: “Più risorse e meno burocrazia per sostenere l’agricoltura lombarda”

Il consigliere regionale e presidente della Commissione Attività produttive accoglie con favore il via libera della Camera al Ddl promosso dal ministro Lollobrigida

Campi di mais nel cremonese
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Con il via libera della Camera al disegno di legge “Coltivaitalia”, il mondo agricolo guarda con favore a un provvedimento che punta a rafforzare il settore attraverso nuovi investimenti, una semplificazione burocratica e strumenti innovativi per la difesa delle produzioni italiane. Tra le voci che esprimono soddisfazione c’è quella di Marcello Ventura, consigliere regionale lombardo di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Attività produttive. Secondo Ventura, il provvedimento promosso dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida rappresenta un intervento strategico per il sistema produttivo. “L’ok al provvedimento Coltivaitalia garantisce una spinta concreta a un comparto cardine del nostro sistema economico: oltre un miliardo di euro di fondi aggiuntivi per sostenere chi produce, investire sul ricambio generazionale e dare certezze alle aziende di fronte ai costi crescenti e alle difficoltà degli ultimi anni”, afferma.

Il consigliere regionale sottolinea inoltre come le misure previste dal disegno di legge rispondano alle richieste avanzate dalle organizzazioni agricole. “I contenuti della norma vanno nella direzione richiesta dagli operatori del settore, come sottolineato anche da Coldiretti: meno lacci burocratici, contratti di filiera più solidi e la creazione di una banca dati per controlli scientifici d’avanguardia tramite genoma, risonanza magnetica e tracciabilità isotopica. Azioni indispensabili per fermare l’Italian Sounding, una concorrenza sleale da 20 miliardi di euro che toglie risorse agli agricoltori e inganna chi acquista”.

Per Ventura, l’impatto della riforma sarà particolarmente rilevante in Lombardia, regione leader dell’agroalimentare italiano. “La Lombardia è il motore produttivo e agroalimentare del Paese. L’arrivo di queste risorse rappresenta un tassello decisivo per rafforzare la competitività delle nostre filiere, tutelare i livelli occupazionali e proteggere il valore aggiunto del nostro lavoro”.

Il provvedimento dovrà ora affrontare l’esame del Senato. “L’auspicio è che il passaggio al Senato arrivi rapidamente, così da rendere operative queste misure già nei primi mesi del 2027”, conclude Ventura.

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