Cremona 2029, entra nel vivo la corsa a Capitale della Cultura
Verso la consegna del dossier il 23 settembre: al centro della candidatura il Po, il territorio e il dialogo tra tradizione e innovazione.
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Prosegue il percorso verso la candidatura di Cremona a Capitale italiana della Cultura 2029. A poco più di un mese dalla consegna del dossier al Ministero della Cultura, fissata per il 23 settembre, il lavoro entra nella fase decisiva, come spiegato dall’assessore alla cultura Rodolfo Bona: “Stiamo lavorando insieme ai team per la redazione del dossier da presentare al Ministero entro il 23 settembre e quindi è un periodo di lavoro intenso nel quale si stanno mettendo a fuoco le linee che avremo come presentazione della candidatura e poi il programma del 2029.”
Un progetto che coinvolge istituzioni, associazioni e realtà private del territorio e che punta a valorizzare l’identità di Cremona sotto diversi aspetti. “Le linee sulle quali si sta lavorando – commenta l’assessore – sono quelle di Cremona come città aperta, di Cremona come città all’interno della pianura, con il fiume Po al centro di questo pensiero, e di Cremona che sa unire la grande tradizione culturale e artistica con il presente e soprattutto con una proiezione verso il futuro.”
Tradizione e innovazione, dunque, come elementi cardine di una candidatura che guarda all’intero territorio. Sul titolo del dossier, però, la scelta non è ancora stata definita. “Il titolo naturalmente arriverà alla fine, quando avremo stabilito il dossier di candidatura, ma sicuramente racconterà questi elementi e una Cremona al centro di un territorio di straordinaria importanza per questo Paese.” Il conto alla rovescia è quindi iniziato: entro il 23 settembre Cremona presenterà il dossier per conquistare il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029.