Cronaca

West Nile, Cremona è la provincia lombarda con più casi: già 9 contagi confermati

L'invito delle autorità è a mantenere alta l'attenzione e a proteggersi dalle punture di zanzara

Una zanzara
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Cremona è, al momento, la provincia lombarda con il maggior numero di casi confermati di infezione da virus West Nile. Lo evidenzia l’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità, che fotografa una situazione in cui la Lombardia risulta la regione italiana più colpita dal virus trasmesso dalle zanzare.

Secondo i dati aggiornati, in Lombardia sono stati confermati 26 casi, di cui 9 in provincia di Cremona, il numero più alto a livello regionale. Seguono Milano con 7 casi, Monza e Brianza con 3, Lodi e Mantova con 2 ciascuna, mentre Bergamo e Lecco registrano un caso.

A livello nazionale i casi confermati sono 84, dei quali 37 nella forma neuroinvasiva, la manifestazione più grave dell’infezione. I decessi registrati sono due. Gli esperti sottolineano come l’andamento epidemiologico sia sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno, quando nello stesso periodo erano stati confermati 89 casi, di cui 40 neuroinvasivi.

L’attenzione resta alta anche nelle province vicine. A Pavia, nel mese di luglio, sono stati segnalati due casi neuroinvasivi, mentre il sistema regionale di sorveglianza ha individuato le prime zanzare positive al virus nell’area di Velezzo Lomellina. Il Policlinico San Matteo, insieme all’ospedale Sacco di Milano, rappresenta uno dei principali centri di riferimento regionali per la gestione dei pazienti.

Il virus West Nile si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette. Il suo ciclo naturale coinvolge principalmente gli uccelli, che fungono da serbatoio del virus: le zanzare si infettano pungendoli e possono successivamente trasmettere l’infezione all’uomo o ai cavalli. Non si trasmette da persona a persona attraverso i normali contatti quotidiani, mentre i contagi tramite trasfusioni di sangue o trapianti sono eventi molto rari grazie ai rigorosi controlli previsti dal sistema sanitario.

Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre senza sintomi o provoca disturbi lievi, ma nelle persone anziane o fragili può evolvere in forme più severe che interessano il sistema nervoso centrale. Per questo motivo le autorità sanitarie raccomandano di limitare l’esposizione alle punture di zanzara, utilizzando repellenti, indossando abiti che coprano braccia e gambe nelle ore serali ed eliminando i ristagni d’acqua dove gli insetti possono riprodursi.

Con 9 casi già confermati, la provincia di Cremona si conferma dunque il territorio lombardo che richiede la maggiore attenzione nella fase attuale della sorveglianza epidemiologica.

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