West Nile, salgono a 11 i casi nel Cremonese: è tra le province più colpite della Lombardia
Lo evidenzia l'ultimo report dell'Istituto Superiore di Sanità. Cinque pazienti hanno sviluppato forme neuro-invasive, quattro hanno manifestato la febbre e due casi sono stati individuati tra i donatori di sangue
Sale a 11 il numero di casi accertati di infezioni da West Nile Virus in provincia di Cremona. Il dato emerge dal Report dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel dettaglio, 5 sono stati pazienti che hanno sviluppato la forma neuro-invasiva dell’infezione, la più grave. Altri 4 hanno avuto manifestato solo la febbre, mentre due sono casi individuati in donatori di sangue.
Il Cremonese si conferma così uno dei territori più colpiti della Lombardia, secondo solo alla provincia di Milano, dove le infezioni accertate sono state 13. Seguono Mantova con 5 casi e Monza e Brianza con 4. Un dato che riflette anche la particolare esposizione del territorio, dove la vicinanza al fiume Po favorisce la presenza delle zanzare, principali vettori del virus.
Dall’inizio della sorveglianza al 5 agosto, sono stati segnalati in Italia 141 casi confermati di infezione da West Nile Virus nell’uomo, di cui 64 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, 27 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 50 casi di febbre. Dati che crescono notevolmente di settimana in settimana. Tra i casi confermati sono stati notificati 6 decessi. Nello stesso periodo sono stati segnalati 3 casi di Usutu virus (di cui 3 in Lombardia).